Alessandria – Un compleanno un po’ insolito è stato festeggiato sulla linea 3 del bus di Alessandria. Ai sei, festeggiato incluso, si è aggiunto Emanuele Locci (nella foto), presidente del consiglio comunale: “Quando mi hanno chiesto di partecipare – dice Locci – ho detto di sì, ma rispettiamo tutte le regole: compriamo il biglietto, mettiamo la mascherina e misuriamo la febbre. Quali rischi avrebbe comportato mantenere bar e ristoranti – prosegue Locci – aperti fino a mezzanotte se tutti rispettano queste regole”?
La foto pubblicata su facebook ha attirato diversi like oltre a qualche commento di dissenso: “Per brindare bisogna togliersi la mascherina e sul bus non è consentito”.
E ancora: “Anche avesse ragione con questo gesto provocatorio è passato dalla parte del torto. Ma i vigili? Se non si son tolte le mascherine e brindato che festa era? E se sì, vanno multati doppio”. Sul fatto è intervenuto anche Michelangelo Serra, capogruppo M5S in consiglio comunale: “Cosa avrebbe detto se a farlo fossero stati dei richiedenti asilo?
È un rappresentante istituzionale e da lui ci si aspetta che rispetti le regole, non dovrebbe dare spazio a cose di questo genere tantomeno prestarsi”.
Locci puntualizza: “Sono state rispettate tutte le regole, è solo un modo per dare visibilità a delle contraddizioni. I bus sono luoghi più a rischio non colpiscono i veri luoghi del contagio. Sono convinto che in sé il segnale sia giusto, nello scrupoloso rispetto delle regole. Ma rispettare le regole non può portare ad ammazzare una categoria. Avrei preferito vedere multe severe a chi non indossa la mascherina: se si fossero fatte multe da 500 a 1000 euro, dopo che due o tre la pagano te la appiccichi al viso”.
