Cuneo (Ansa) – Una serie di sbarramenti diffusi e poco costosi per ridurre la portata del fiume Tanaro del 10%, “salvando” così un territorio periodicamente colpito da alluvioni. La Fondazione Crc di Cuneo, in collaborazione con la Fondazione De Mari di Savona, ha preparato un progetto per la mitigazione del rischio idrogeologico in val Tanaro, tra Piemonte e Liguria.
L’iniziativa è stata presentata online ai presidenti delle due Regioni, Alberto Cirio e Giovanni Toti, per la zona dal Cebano e all’Alta Val Tanaro, colpita negli ultimi 30 anni da 5 alluvioni: quelle tragica del ’94 e ancora nel 2000, 2011, 2016 e, infine, 2020, “tutti eventi che hanno determinato perdite di vite umane e gravi conseguenze per l’economia”.
La proposta prevede uno studio di fattibilità per la realizzazione di opere diffuse per la mitigazione del rischio geo-idrologico per “trattenere le acque di scorrimento superficiale durante gli eventi meteorici estremi” e per “poi rilasciarle gradatamente dopo la fase più critica”.
Principale interessata nella prima fase è la Val Tanarello, il cui bacino si estende in gran parte nel territorio ligure: un’opera per proteggere specialmente Pieve di Teco, Ponte di Nava, Ormea e Garessio e il resto della valle in territorio piemontese. “La riunione – spiega il presidente della Fondazione CRC Giandomenico Genta – è stato un primo passo fondamentale per sottolineare la volontà delle Fondazioni di sostenere interventi di prevenzione del rischio per il maltempo che possano, in un futuro non troppo lontano, contribuire a evitare disastri pesantissimi e ormai ricorrenti. Ci siamo impegnati per coordinare la proposta tra le due Regioni dopo i suggerimenti proposti dell’Università di Torino”.
Il progetto di intervento sul bacino del Tanarello “può diventare – ha aggiunto Luciano Pasquale, presidente della Fondazione De Mari – “un prototipo innovativo per garantire un futuro migliore alle nostre comunità”. Da Cirio e Toti l’impegno per una cabina di regia per coordinare il progetto.
Alluvione: allo studio sbarramenti per mitigare le piene del Tanaro
