Alessandria – L’Italia a colori del Covid fa tornare Alessandria in zona arancione a partire da lunedì 11 aprile in virtù del calo dei contagiati. Il Piemonte però è diviso in due, con Torino e la provincia di Cuneo che restano in zona rossa. Si pensa che possano diventare zona arancione verso metà della prossima settimana. Nella zona arancione resta il coprifuoco, vietato circolare dalle 22 alle 5 salvo comprovati motivi di lavoro, salute o urgenza e necessità, da attestare muniti di autocertificazione. Sono vietati gli spostamenti da un Comune all’altro e da una regione all’altra, sempre salvo le solite tre comprovate ragioni. Mentre ci si può muovere liberamente e senza obbligo di autocertificazione
all’interno del proprio Comune. Si può fare visita, una volta al giorno, ad amici e parenti nel Comune: ci si può muovere in due persone (con figli under 14 al seguito). È consentito recarsi nelle seconde case (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e solo se la casa è disabitata.
I negozi sono aperti, i bar e i ristoranti sono chiusi, possono predisporre l’asporto, vietato dopo le 18. Riaprono parrucchieri, barbieri e centri estetici. Restano chiusi musei, cinema, teatri, mostre.
Tornano le passeggiate, i giri in bicicletta e la corsa nel territorio comunale, anche in aree attrezzate e parchi. Sono consentiti gli sport individuali senza contatto e all’aperto. Restano chiuse le palestre e le piscine.
Anche la vicina Asti sarà in zona arancione in una regione, come il Piemonte, tagliata in due con le province di Torino e Cuneo rosse e le altre arancioni. In forza della decisione presa dal Ministro della Salute Speranza il Piemonte cambierà colore per gradi per cui si prevede l’arancione a giorni anche per le province di Torino e Cuneo, dove l’incidenza è ancora sopra la soglia di allerta, ma in previsione dell’abbassamento dell’incidenza sotto i 250 casi su 100.000 abitanti.
In seguito alla riduzione dei ricoveri il Dirmei (Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive) ha chiesto alle Asl di prepararsi a ripristinare le attività sanitarie ordinarie finora sospese o ridotte e a trasmettere nei prossimi giorni i piani operativi per il recupero delle liste di attesa.
Riguardo agli anziani over 65 non autosufficienti o alle persone i cui bisogni sanitari e assistenziali siano assimilabili a quelli di un anziano non autosufficiente, la Regione ha approvato la delibera che prevede la possibilità di essere dimessi dall’ospedale e nelle Rsa attraverso percorsi di continuità assistenziale a carico della Sanità. Il provvedimento non riguarda i pazienti Covid né strutture in cui siano presenti casi o focolai di infezione da Covid. L’assistenza domiciliare erogata dal personale della Rsa è prevista per un periodo massimo di 30 giorni, prorogabile, in caso di certificate necessità sanitarie, per ulteriori 30 giorni.
Italia a colori, Piemonte bicolore, Alessandria arancione
