Tortona – La Cassazione ha confermato la condanna a un anno e dieci mesi per Dante Davio, ex presidente della Fondazione Cr Tortona, accusato di concorso in bancarotta distrattiva e impropria da operazioni dolose riguardo al fallimento della Italtrading e della Geifin, società nelle quali il commercialista tortonese faceva parte del collegio sindacale.
Nel 2018 Davio finì ai domiciliari su ordine del gip di Milano nell’ambito dell’indagine sul fallimento della Italtrading, dichiarato il 26 ottobre 2017 e un giro di false fatturazioni di 53 milioni di euro tra quest’ultima società e la Geifin, anch’essa fallita.
Grazie a questo sistema, l’ex presidente del Cda di Italtrading Giordano Fabiani avrebbe dissipato quasi 5 milioni di euro appartenenti alla società. Secondo quanto riporta la sentenza della Cassazione, Davio ha agevolato le condotte degli amministratori, attraverso il suo comportamento omissivo dei controlli necessari e non prendendo i dovuti provvedimenti che potevano impedire lo sperpero del denaro della società.
Lo scorso novembre Davio era stato condannato a un anno e dieci mesi dal Gip di Milano. I legali del commercialista tortonese avevano poi presentato ricorso in Cassazione chiedendo un ricalcolo della pena ritenendo che i reati attribuiti a Dante Davio dovessero essere considerati commessi in continuità e non distintamente. I giudici romani hanno però deciso diversamente, nonostante anche il procuratore generale avesse chiesto il rinvio della sentenza al tribunale di Milano per la mancata applicazione della continuazione fallimentare.
La Corte di Cassazione ha condannato Davio anche al pagamento delle spese processuali.
Un anno e dieci mesi a Dante Davio, ex presidente della Fondazione Cr Tortona
