Casale Monferrato – Quel drammatico lunedì 26 ottobre era rincasato già alterato dagli stupefacenti per cui è iniziata una accesa discussione culminata nell’aggressione al marito. L’imputato ha colpito con una sessantina di fendenti il coniuge impugnando un coltello da cucina, la vittima ha cercato di difendersi senza però trovare scampo. Poi l’omicida ha preso la tessera bancomat del marito ed è uscito per
prelevare denaro a uno sportello col quale ha acquistato altra droga. Ha trascorso quella notte fuori casa, in compagnia di altri amici. La mattina s’è recato in un bar dove ha bevuto parecchio. Infine è tornato nella casa dove il giorno prima aveva lasciato il cadavere del marito. Lì è rimasto fino al giorno dopo, quando nell’appartamento è arrivata la polizia. Questa la ricostruzione dei fatti da parte degli inquirenti sulla base della quale la Procura di Vercelli ha chiesto il rinvio a giudizio per Luca Meloni, 43 anni. All’uomo oltre l’omicidio aggravato del marito Fabio Spiga, suo coetaneo, avvenuto lo scorso ottobre, viene contestata anche la rapina. Secondo gli inquirenti infatti ci sarebbero anche motivazioni economiche tra gli elementi alla base del delitto commesso nell’abitazione di Casale al civico 104 di via Caccia, dove la coppia viveva. Se non il movente principale, forse uno dei fattori che hanno scatenato la tremenda aggressione a colpi di coltello.
L’indagine condotta dal sostituto procuratore Davide Pretti, poi trasferito a Torino, insieme a Rosamaria Iera, titolare del fascicolo, è stata chiusa.
Le conclusioni dell’impianto accusatorio sono state respinte dal difensore Danilo Cerrato secondo cui la lite non sarebbe scoppiata per questioni economiche. Luca Meloni quando fu fermato e sentito per la prima volta era stato descritto come molto provato, forse ancora sotto effetto di alcol e droga. Danilo Cerrato, presidente dell’ordine degli avvocati di Vercelli, sta valutando di sottoporre il suo assistito a una perizia psichiatrica.
Tragedia gay a Casale: “Ha ucciso il marito a coltellate e col suo bancomat ha comprato la droga”
