Vercelli – Ha patteggiato la pena, dopo l’accordo raggiunto con la Procura, il colonnello Fabrizio Nicoletti, comandante della Guardia di Finanza di Vercelli rimasto coinvolto nell’inchiesta che ha portato al suo arresto. Manette ai polsi anche per il brigadiere Maurizio La Sala, che gli faceva da autista. Anche per lui la strada potrebbe essere quella del patteggiamento.
Nell’inchiesta sono indagati altri tre finanzieri con contestazioni più marginali: il giudice ha disposto l’archiviazione per uno di loro mentre per le altre due posizioni sono ancora in corso le indagini. Fabrizio Nicoletti, 58 anni, assistito dall’avvocato Andrea Corsaro, era stato arrestato lo scorso aprile insieme al suo autista. Per loro erano stati disposti gli arresti domiciliari, misura revocata poi diverse settimane più tardi per entrambi. L’iter giudiziario dei due indagati poi ha preso strade diverse. Fabrizio Nicoletti, arrivato a Vercelli nel 2019, ha patteggiato una pena di un anno e dieci mesi, 15.000 euro di risarcimento danni e il congedo dalla Guardia di Finanza. Le accuse nei suoi confronti erano di falso ideologico, truffa ai danni dello Stato, abuso d’ufficio e peculato. Dal 2019, secondo l’impianto accusatorio dell’inchiesta coordinata da Rosamaria Iera e Davide Pretti, a cui è subentrata Anna Caffarena, il colonnello e il suo autista avrebbero fatto altro rispetto a quanto dichiarato poi ufficialmente.
In questo modo sarebbero arrivati soldi dal ministero che ai militari non sarebbero spettati, tra straordinari e servizi che non sarebbero mai avvenuti. In pratica avrebbero ricevuto compensi per prestazioni lavorative non effettuate.
Ad essere contestati sono centinaia di episodi, dal 2019 fino all’aprile di quest’anno. L’ex comandante delle Fiamme Gialle vercellesi, nel corso dell’interrogatorio, aveva dato la propria versione dei fatti, giustificando le proprie posizioni e dando una versione alternativa a quelle che hanno portato alle contestazioni e agli arresti, differente dalle ipotesi accusatorie a suo carico.
A livello normativo potrebbe poi partire un procedimento della Corte dei Conti a carico di alcuni dei militari coinvolti nell’inchiesta per un ulteriore risarcimento del danno erariale.
Patteggia l’ex comandante delle Fiamme Gialle di Vercelli accusato di falso e truffa allo Stato
