Novara – Due anni fa il Comune di Novara rinunciò a un asilo nido gratis, previsto tra le opere di ritorno sociale a carico di Amteco, lo sviluppatore del centro commerciale Nov’Aria, in zona Veveri perché “carente d’interesse e non rispondente alla domanda” come sottolineato, in commissione nel 2019, dall’assessore Elisabetta Franzoni, Pd (nella foto). Adesso invece serve e il Comune chiede 3 milioni allo Stato per realizzarne uno proprio lì, unica parte della città sprovvista, insieme ad altri 3 milioni per rigenerare un altro polo per l’infanzia a Sant’Agabio.
Il Comune rinunciò all’asilo perché c’era più richiesta nei quartieri Rizzottaglia, Bicocca, Sacro Cuore, San Martino. Al quartiere Nord, in via Fara, il progetto del servizio Lavori pubblici prevede ora la costruzione di un nido per 30 bimbi accanto alla scuola dell’infanzia Sabin. Costo 3,3 milioni, di cui 300.000 di cofinanziamento comunale. L’altro progetto, pure da 3 milioni, prevede la costruzione di una nuova ala dell’edificio che ospita il nido Arcobaleno e la materna Sulas, in via Pianca. Due opere subordinate alla concessione di contributi statali:
“Auguriamoci che questi finanziamenti arrivino sul serio” ha detto in commissione l’assessore al bilancio Silvana Moscatelli. L’amministrazione cita i dati del potenziale bacino d’utenza: 329 bambini nati tra il 2018 e il 2021 e residenti tra Veveri, Vignale, Santa Rita e Sant’Andrea. Stessi numeri di due anni fa, quando al posto dell’asilo si optò, però, per un bosco.
Il Comune di Novara chiede tre milioni per un asilo nido che due anni fa poteva avere gratis
