Alessandria – Non è stato convalidato, da parte del Gip, il fermo di Agostina Barbieri, 60 anni, accusata di aver ucciso, domenica sera, il marito, Luciano Giacobone, 64 anni, camionista in pensione, nella loro casa di Borghetto Borbera. La donna, secondo quanto da lei stessa raccontato agli inquirenti, dopo averlo sedato con della benzodiazepina sciolta in una bevanda, lo ha poi strangolato con dei lacci da scarpe.
Il giudice ha accolto le richieste della difesa, affidata all’avvocato Lorenzo Repetti e Silvia Nativi, ritenendo che non sussistano le esigenze cautelari avendo lei stessa chiamato i Carabinieri e attendendone poi l’arrivo.
Ma è una vicenda, questa, che resta comunque ancora poco chiara.
Per la Barbieri è stata disposta la misura cautelare del carcere in questo momento delicato in cui sono ancora in corso le indagini, e altre persone devono essere sentite. Il Gip ha concesso un termine di due mesi al pubblico ministero, Fabrizio Alessandria, per svolgere ulteriori accertamenti. Agostina Barbieri, dunque, per questo tempo limitato resterà in carcere.
La donna, sottoposta a fermo, non ancora confermato dal Gip, di indiziato di delitto nella notte tra domenica e lunedì dopo un lungo interrogatorio condotto da magistrato e Carabinieri, aveva detto agli inquirenti di aver ucciso il marito in quanto stanca “dei continui soprusi”.
Perché non è stato ancora convalidato il fermo della sessantenne che dice di aver ucciso il marito?
