Voghera – Ci sarà anche il consigliere comunale biellese Mohamed Es Saket alla grande manifestazione organizzata per oggi pomeriggio dalla comunità marocchina nella stessa piazza in cui martedì sera è stato ucciso Youns El dall’assessore leghista alla Sicurezza Massimo Adriatici. “Il Marocco – ha detto Mohamed Es Saket (nella foto) – si sta muovendo per via diplomatica, come è giusto. Il sangue di Youns vale quello di un italiano, ma non mi sembra che ci si stia comportando allo stesso modo. Chi ha sparato su un uomo disarmato – ha aggiunto il consigliere comunale – non è finito neppure in carcere. Ha potuto passare questi giorni con la propria famiglia mentre il povero Youns è su un tavolo all’obitorio”. A scatenare la rabbia di Es Sakhet sono state anche e parole del leader della Lega Matteo Salvini “che ha parlato subito di legittima difesa. Vuol dire che se uno mi da uno schiaffo ho il diritto di sparargli al cuore e ucciderlo? Non credo proprio che sia così”. Il rappresentante della comunità marocchina conosce da tempo la famiglia Boussettaoui e ha concluso: “Youns si era ammalato da qualche mese. Quando era tornato dal Marocco aveva subito un crollo. Non voleva più restare con la sua famiglia, aveva scelto di vivere su una panchina. Chi è malato deve però essere curato e non colpito a morte”.
A Voghera grande manifestazione in ricordo del marocchino ucciso dall’assessore leghista
