Casale Monferrato – Non escludere nessuno. È questa la parola d’ordine dei sindacalisti Fiom, Uilm e Fim, Maurizio Cantello, Alberto Pastorello e Calogero Palma in merito al numero di ex dipendenti della Cerutti che dovrebbero ricevere i soldi del piano sociale, aumentato da un milione e 864.000 euro a 2 milioni 570.000 euro, con l’aggiunta di risorse dalla Bobst (500.000 euro) e dalla stessa curatela (200.000).
Sarebbero state conteggiate 247 persone, togliendo dalle 277 iniziali le trenta che saranno assunte alla Bobst. A questo numero però va nuovamente sottratto chi, assunto dall’ultima società nata in via Adam, la Cerutti srl, si era autonomamente dimesso, senza firmare alcuna manleva.
Il documento inviato dai sindacati è all’attenzione dei curatori, con scambi continui di mail e telefonate per aggiustare il tiro. È infatti la curatela che deve dare l’ok all’elenco, così da poter procedere con la firma dell’accordo e dare finalmente il via alle assunzioni dei trenta dipendenti dalla multinazionale Bobst a San Giorgio. Giorni addietro, quando avrebbe dovuto tenersi l’incontro decisivo e poi l’assemblea in fabbrica per l’assenso dei lavoratori all’accordo, erano nuovamente sorte discussioni. Pareva che i curatori fossero dell’idea di proporre cifre differenziate per i lavoratori. E questo avrebbe dato adito a contrasti e rimesso in forse la richiesta della curatela di firmare la manleva, senza la quale non si può procedere con le assunzioni.
A questo punto, come sottolineato dai sindacati, mancherebbe un pezzo fondamentale dell’accordo e cioè la richiesta della cassa integrazione retroattiva dal 1° luglio per Covid.
Il rischio, se non dovesse essere concessa, sarebbe quello di perdere i contributi di tre mesi e questo solleverebbe certamente tensioni sociali. Oltre al rischio di far saltare tutto l’accordo. Insomma, rischi che rendono ancora più incerto il futuro dei lavoratori.
In via Adam sta continuando, comunque, il presidio. Ogni giorno, con la speranza che l’accordo finale giunga a chiudere questa vertenza che va avanti ormai da anni.
L’assemblea coi lavoratori potrebbe essere fissata per lunedì 20.
Cerutti: conteggiati gli ex dipendenti che riceveranno i soldi del piano sociale, ora la palla ai curatori
