Novi Ligure – Torna a Novi, dal 23 al 26 settembre, un appuntamento storico per la città: la Fiera di Cambio.
Nel ‘600, giungevano spesso a Novi operatori finanziari con il loro seguito, provenienti da ogni dove. L’obiettivo di queste quattro giornate è di creare un ponte con il passato, guardando alle fonti delle fiere di cambio, i cui documenti si trovano conservati in nazioni come Spagna, Portogallo, Belgio, Olanda e Inghilterra. Un importante passato, in parte ancora da studiare. Il programma degli eventi è articolato e poggia su incontri, presentazione di libri, visite guidate al patrimonio architettonico novese e rievocazioni storiche.
Si comincia giovedì 23 alle 18 nel salone di rappresentanza del Municipio, con l’anteprima della festa che prevede la presentazione del volume “Novi e i suoi palazzi. Sistemi insediativi dell’aristocrazia genovese tra Seicento e Settecento” di Daniela Barbieri. Il giorno successivo alle 10:30, al Museo dei Campionissimi, inaugurazione della festa e collegamento con Genova e Roma per un progetto scolastico di educazione finanziaria. Alle 16:30 all’auditorium della biblioteca civica inaugurazione della mostra numismatica “Moneta. Colei che avverte” di Francesco Melone. Ci sarà poi la presentazione del volume “Money” di Andrea Kerbaker. Sabato 25 settembre in biblioteca sarà presentato il progetto internazionale sul mercato dei cambi tra il 1580 e il 1640 e dal pomeriggio chiese aperte, commedia dell’arte nel centro storico e concerto barocco serale alla basilica della Maddalena a cura dei Cameristi dell’Orchestra classica di Alessandria.
Chiusura della rassegna domenica alle 10 con una tavola rotonda sulle fiere di cambio e con la “Giornata del patrimonio”, un viaggio nei palazzi novesi.
Dal 23 al 26 settembre a Novi ritorna lo storico appuntamento con la Fiera di Cambio
