Asti – A pochi mesi di distanza dalle elezioni, la Giunta di Asti perde un pezzo e non riesce a portare a termine un percorso netto. Ad andarsene è stato Mario Bovino, ormai ex assessore con deleghe a Sport, Personale, Sistemi informatici e Partecipate. Una scelta che pare essere un fulmine a ciel sereno anche se i rumors delle ultime settimane dicono che non è proprio così.
Fino all’ultimo l’ormai ex assessore non aveva palesato all’esterno segnali di smarcamento dalla rotta: ha votato il bilancio di previsione che approderà in Consiglio e domenica scorsa era in tribuna allo stadio “Bosia” a tifare per l’Asti seduto accanto alla delegata Coni Lavinia Saracco. Ma già da ex assessore visto che la lettera di dimissioni era stata consegnata a Rasero, anch’egli allo stadio ma a partita in corso. In più occasioni si mormorava di attriti con alcuni esponenti della maggioranza vicini al mondo sportivo e nei giorni, coi manifesti in città con volti di esponenti della maggioranza che più delle festività riportano ad atmosfere da campagna elettorale che verrà, Bovino ha scelto il basso profilo per comunicare la sua decisione. Nessun riferimento se non a generici motivi personali, nessuna conferenza stampa ma dichiarazioni affidate all’interpretazione di una lettera nella quale parla di esperienza entusiasmante, di grande impegno e di soddisfazioni. Ringrazia il sindaco Rasero per gli importanti incarichi che gli sono stati affidati ma non chiude del tutto la porta: “Amici tutti, grazie, abbiamo fatto molto insieme e sono certo che molto faremo ancora. la nostra città ha grandi potenzialità, ci saranno future occasioni per dimostrarlo insieme. A presto”.
Con le dimissioni di Bovino, le deleghe al momento le terrà Rasero che sfoggia serenità: “Le dimissioni di Bovino? Erano attese. Ma non scaturiscono da discussioni. Se ne parlava da un po’, Bovino era tornato a farmene cenno nelle scorse settimane. Ha bisogno di prendersi del tempo per lui ma si mette a disposizione per il futuro”.
Cico Villata, tecnico provinciale di Boccia Paralimpica, in passato dirigente Fiom Cgil, ha parlato di Bovino come di una persona che aveva voglia di aiutare gli altri sul serio mentre dalla minoranza è arrivata una nota dei consiglieri di Uniti si può, Michele Anselmo e Mauro Bosia: “Contrariamente a quanto sostenuto dal referente di Forza Italia e assessore regionale Marco Gabusi, le dimissioni di Bovino non sono un fulmine a ciel sereno, da tempo temporali e nubifragi caratterizzavano i rapporti tra Bovino, il sindaco ed esponenti della maggioranza. In politica bisognerebbe dire la verità e non nascondersi dietro i canonici “motivi personali”. Che Bovino fosse un assessore “dimezzato” è noto a tutti: nessun peso decisionale sulle “partecipate”, nessun peso decisionale “sull’informatica”, deleghe gestite direttamente da Rasero, poche e inadeguate risorse per progettare e programmare un’attività sportiva astigiana degna di nota. Questi i motivi veri delle dimissioni”.
Quali, a questo punto, i possibili scenari? Voci di corridoio parlano del ritorno di un ex assessore ma resta tutto da vedere.
La Giunta Rasero perde il suo primo pezzo: si è dimesso l’assessore Mario Bovino
