Asti – Fatta la legge trovato l’inganno. Dal 2016 la cannabis light, sostanza di base della marijuana, è stata legalizzata per cui è possibile venderla in negozio. La legge informa che “l’uso della canapa composta dall’intera pianta di canapa o di sue parti come biomassa è consentito in forma essiccata, fresca, trinciata o pellettizzata ai fini industriali, commerciali ed energetici. […] Il contenuto di tetraidrocannabinolo (THC) nella biomassa di cui al precedente periodo non deve risultare superiore allo 0,5%”. Gli è che in un negozio di Corso Matteotti insieme alla cannabis light si vendevano anche hashish e marijuana prodotti in un’azienda agricola di località Valleversa, smantellata nel 2020 dalla Guardia di finanza di Asti e dal pm Laura Deodato con arresti e il sequestro di 109.000 euro in contanti, ritenuto il ricavo dello smercio della sostanza stupefacente. Ora in tribunale sono arrivate le condanne.
La pena più pesante, 3 anni e 6 mesi, è stata inflitta a Manuel De Luca, 36 anni, astigiano già coinvolto in indagini su spaccio di droga.
Due anni e 6 mesi sono stati disposti per Jessica De Luca, 32 anni, cugina di Manuel e titolare del negozio “Jeky Weed” di corso Matteotti 1, dove secondo le accuse si vendeva la sostanza stupefacente utilizzando la copertura della commercializzazione di cannabis light.
Due anni e 2 mesi per l’astigiano di origine marocchina Ayoub Azzi, 32, imputato per aver collaborato con l’organizzazione, tutti scarcerati in attesa dell’appello.
Assoluzione invece per Giuseppe Salvatore De Luca, 58 anni, residente a Tonco, padre di Manuel e per il giovane astigiano Fabio Catizone, imputato solo di intestazione fittizia di beni: era proprietario di alcune auto utilizzate dalla famiglia De Luca. I due erano assistiti dagli avvocati Andrea Furlanetto, Gianluca Bona e Maurizio La Matina.
Droga spacciata nel negozio di cannabis light
