Cantalupo Ligure (Andrea Guenna) – Se l’è cercata, direbbe il cinico commentatore. Gli è che è un fatto abbastanza anomalo, per non dire incomprensibile, che in Italia si commemori un sergente dell’Armata Rossa di Stalin che è venuto nel 1942 per uccidere gli italiani, e non si ricordino gli italiani che sono andati in Urss morendo al fronte. Ma non bisogna stupirsi in quanto Stalin in tempo di guerra aveva come segretario personale Palmiro Togliatti che stava tradendo l’Italia e gli italiani, al di là del credo politico. Lo stesso Togliatti che a guerra finita è stato ministro di grazia e giustizia nel governo De Gasperi.
Per chi scrive prima c’è la Patria e gli italiani poi, a guerra finita, vinta o persa che sia, c’è la politica.
Eppure siamo perfino capaci di celebrare chi è venuto qui per spararci addosso. E siccome il sergente dell’Armata Rossa Fedor Andrianovic Poletaev non è venuto in Italia per fare del turismo, eviterei di ricordarne le gesta, in rispetto degli italiani morti in guerra, di qualsiasi credo politico fossero, combattendo per la Patria. Ma soprattutto eviterei di fargli un monumento. Fiodor è l’unico straniero insignito della della Medaglia d’oro al valor militare dallo Stato italiano.
Catturato dai tedeschi nel 1942, fu rinchiuso in un lager in Polonia, poi in Jugoslavia e infine in Italia, vicino ad Alessandria – per inciso mio padre Alberto è stato due anni rinchiuso in un lager tedesco dal settembre 1943 al settembre 1945 ma nessuno gli ha mai fatto un monumento e nessuno l’ha mai preteso – qui riuscì a evadere e a unirsi ai partigiani comunisti che combattevano per Stalin a differenza dei partigiani bianchi (liberali, repubblicani, cattolici e socialisti) che combattevano per la patria senza i russi fra i piedi.
Guarda caso il compagno Fedor nel novembre del 1944 passò alla 58ª Brigata Oreste della Divisione Pinan-Cichero della VI Zona ligure (ma va?), che operava anche in Val Borbera dove, il 2 febbraio 1945 a Cantalupo fu combattuta la battaglia che lo vide soccombere. Fu ferito a morte: i partigiani comunisti portarono la sua salma al cimitero di Rocchetta Ligure in un corteo al quale presero parte alcuni abitanti dei paesi della valle. Fiodor Poletaev dopo la guerra è stato tumulato nel cimitero di Staglieno, a Genova, città che gli ha dedicato anche una via (ma bravi!). Oggi, come avviene da 77 anni, il sergente delle truppe di Stalin (l’Armata Rossa) è stato ricordato con una cerimonia organizzata di fronte al monumento a lui dedicato a Cantalupo Ligure, alle 10,30, presenti il sindaco Pierluigi Debenedetti e il console generale russo a Genova Maria Vedrinskaya. C’erano anche i rappresentanti dell’Anpi di Alessandria e Genova e dell’associazione italo- russa Ryalge.
Noi di Alessandria Oggi prendiamo le distanze da questa cerimonia che offende l’Italia e gli Italiani. Una vergogna assoluta.
E il prefetto dov’è, cosa fa?
Viva l’Italia cristiana, libera, liberale e anticomunista.
In Val Borbera si ricorda il sergente dell’Armata Rossa Fedor Poletaev nel 1942 in Italia non certo per turismo
