• HOME
  • PRIMO PIANO
  • CRONACA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Bianca
    • Giudiziaria
    • Incidenti
    • Incidenti stradali
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Nera
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ATTUALITÀ
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Servizi
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ECONOMIA e FINANZA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
  • OPINIONI
  • VIDEO
  • SPORT
    • Altri sport
    • Calcio
    • Pronostici e scommesse
  • MOTORI
  • Log in
Alessandria Oggi
  • giovedì 15 Gennaio 2026 - 12:04
  • CONTATTI
  • Log in
Alessandria Oggi
  • HOME
  • PRIMO PIANO
  • CRONACA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Bianca
    • Giudiziaria
    • Incidenti
    • Incidenti stradali
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Nera
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ATTUALITÀ
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Servizi
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ECONOMIA e FINANZA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
  • OPINIONI
  • VIDEO
  • SPORT
    • Altri sport
    • Calcio
    • Pronostici e scommesse
  • MOTORI
Home
PRIMO PIANO

Strage di Quargnento: Vincenti e Patrucco chiedono, prima scusa e poi il concordato per ridurre la pena del 25%

2 Marzo 2022 REDAZIONE PRIMO PIANO 418

Strage di Quargnento: Vincenti e Patrucco chiedono, prima scusa e poi il concordato per ridurre la pena del 25%

Torino – L’otto giugno si metterà il punto definitivo sulla vicenda giudiziaria per l’esplosione del cascinale di Quargnento, nella notte tra il 4 e il 5 novembre 2019, coi tre vigili del fuoco Marco Triches, Matteo Gastaldo, Antonino Candido morti, due colleghi e un carabiniere feriti. Il processo in Appello per omicidio, a carico dei coniugi Giovanni Vincenti, reo confesso dopo pochi giorni dai fatti, e Antonella Patrucco – aperto oggi – è stato rinviato, come chiesto dalle difese dei due imputati, che hanno proposto una condanna a 27 anni di carcere per tutti i reati di cui sono accusati (penali e civili), previa rinuncia ricorso in Cassazione. Sono già stati condannati, in secondo grado, a 4 anni per truffa all’assicurazione, crollo e lesioni in un altro procedimento, più 6 mesi solo Vincenti per calunnia al vicino di casa; a 30 anni, in primo grado, per omicidio doloso: quasi 35 anni di pena, sommati tutti i reati, che diventano 27 patteggiati (circa il 25% di sconto). “Ho pentimento nel cuore che non credo potrà mai andare via”: è tornato a chiedere scusa Giovanni Vincenti, intervenendo al telefono.. Ma, soprattutto, dato nuovo, lo ha fatto anche la moglie. “Sono vicina col cuore alle famiglie dei ragazzi morti, la loro vita e la mia sono distrutte”. La donna aveva sempre negato ogni addebito. “Abbiamo cercato – spiega l’avvocato Fulvio Violo, difensore di Vincenti che parla anche a nome del collega Gianluca Orlando, subentrati da pochi giorni dopo, la rinuncia al mandato di Lorenzo Repetti e Vittorio Spallasso – di mettere in un piatto unico tutti i reati, ancorché in ritardo. Ammettere gli addebiti è richiesto dal concordato”. Solo una ragione di opportunità, dunque, per uscire il prima possibile dal carcere? Un piegarsi a quello che la stessa Antonella Patrucco, per la cui estraneità si è sempre battuta la difesa, sembra aver definito un ricatto? La vita in cella è dura e pensare di potervi trascorrere anche solo pochi anni in meno può aver fatto la differenza, rinunciando magari a una modifica della pena negli altri gradi. Soddisfatte le parti civili, per una sentenza che vede uno sconto di pena insignificante e quell’ammissione di concorso in reati gravissimi che, fino a oggi, non c’era mai stata da parte della Patrucco. Ma le scuse non possono bastare alle famiglie dei tre vigili del fuoco morti presenti in aula a Torino: “Se il loro pentimento è sincero – commenta Maria Stella, mamma di Nino Candido – non lo devono chiedere a noi ma a Dio. All’inizio faceva male la loro freddezza, il distacco, ascoltare oggi le loro parole è stata una forte emozione. Ora attendiamo con fiducia la giustizia”.

Print Friendly, PDF & EmailSTAMPA, salva in PDF o condividi l'articolo via E-MAIL ...

Condividi su ...

Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp
Next article Centauro muore sul colpo vittima di un tragico incidente stradale
Previous article Dal PD Provinciale – Alessandria: saremo sempre al fianco dei lavoratori nella vertenza Pernigotti come in ogni altra vertenza

Articoli correlati

Dalla Regione Piemonte 6,2 milioni per la ristrutturazione dei vigneti PRIMO PIANO
12 Gennaio 2026

Dalla Regione Piemonte 6,2 milioni per la ristrutturazione dei vigneti

Aria più pulita in Piemonte nel 2025 PRIMO PIANO
7 Gennaio 2026

Aria più pulita in Piemonte nel 2025

Molte aziende piemontesi sono in crescita e la Borsa le premia PRIMO PIANO
5 Gennaio 2026

Molte aziende piemontesi sono in crescita e la Borsa le premia

  • HOME
  • PRIMO PIANO
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • ECONOMIA e FINANZA
  • OPINIONI
  • VIDEO
  • SPORT
  • MOTORI
  • Back to top
Alessandria Oggi - Quotidiano online

Quotidiano on line iscritto in data 8 giugno 2009 al n. 625 del Registro Stampa del Tribunale di Alessandria.

Direttore responsabile Andrea Guenna
Sede Legale e Redazione
Via Pontida 10 - 15121 Alessandria
Mob.: 349 3066245
Mob.: 331 1126359

E-mail: redazione@alessandriaoggi.it

CONTATTI | PRIVACY e COOKIE Policy
Per pubblicità su questo sito web | For advertising on this website
luca@studiobrunofoa.com
Via Torretta, 4 – 20044 Arese (MI)
Ph.: +39 333 3707427
Progetto web
a cura di salotto creativo
Strada Acqui 11/B - 15121 Alessandria