Asti – Continua lo scandalo dell’Inps di Alessandria e Asti che “regala” redditi di cittadinanza a chi non ne ha bisogno e nega la pensione a chi ne ha diritto. Ne abbiamo trattato un mese fa per un caso accaduto a Vercelli e ora ci risiamo qui da noi per un tizio che aveva chiesto il reddito di cittadinanza, ricevendo circa 10.000 euro in un anno con la tessera ricaricata mensilmente dall’Inps. Ma nella domanda per l’ottenimento del contributo assistenziale non aveva dichiarato, allegando il modulo Isee, vincite per complessivi 98.000 euro nel 2017, ottenute giocando su una piattaforma online con sede a Malta. La Guardia di Finanza, setacciando i conti dei percettori del reddito alla ricerca di possibili irregolarità, aveva scoperto l’anomalia. E così Mario Ferraris, 53 anni, ex consigliere comunale di centrodestra tra il 2007 e il 2012, è finito a processo per la violazione di una specifica norma della legge istitutiva del reddito, con pena prevista da 2 a 6 anni. Per poter ricevere il denaro della misura assistenziale si deve segnalare all’Inps tutto ciò che si è incassato, sotto qualsiasi forma, nei due anni precedenti alla domanda. Il giudice dell’udienza preliminare Francesca Di Naro ha disposto il rinvio a giudizio: si andrà in aula il 6 aprile 2023. Per la difesa il Ferraris aveva utilizzato le vincite per rigiocare, in molte occasioni perdendo, senza mai far uscire le somme dal perimetro della piattaforma. Intanto noi ripubblichiamo lo scandaloso diniego dell’Inps di Alessandria alla richiesta di pensione minima da parte di un anziano alessandrino di 68 anni. Una vergogna.

