Alessandria – In quell’incendio maledetto divampato nella scuola di musica tra piazza Turati e via Arnaldo da Brescia l’undici dicembre scorso, nel quale ha perso la vita la professoressa Monica Prendin di 55, morta carbonizzata, c’era anche lui, Gianni Bernini, insegnante, batterista, protagonista in molti concerti ed eventi benefici, in città e non solo. Ha tentato di salvare la collega ma non c’è stato niente da fare perché le fiamme ormai erano indomabili e anche lui è rimasto gravemente ustionato. Da quel giorno non si è più ripreso e dopo che era stato dimesso dall’ospedale dove era stato ricoverato subito dopo l’incendio per un’intossicazione da fumo e ustioni diffuse, è stato di nuovo ricoverato ma la sua salute è peggiorata. Il 28 febbraio su facebook aveva avvisato allievi e collaboratori: “Ho avuto un piccolo infarto, meno male che mi hanno operato subito, ora sto meglio e spero di uscire presto”.
Ma non si è più ripreso e stamane è morto. Ora si dovrà capire se i problemi cardiaci che hanno portato al suo decesso, abbiano a che fare con l’incendio di quella palazzina dove aveva sede anche la sua scuola di percussioni, la Tamburvoice music studio & School, di cui la Prendin era presidente e Bernini uno dei fondatori e degli insegnanti. Napoletano verace, Gianni Bernini, 59 anni, aveva suonato anche con Tullio De Piscopo.
Un’altra vittima di quell’incendio maledetto: è morto il batterista che tentò di salvare dalle fiamme la maestra Prendin
