Torino – Dopo avere lasciato le strutture private per confluire in massa negli ospedali, ora infermieri e Oss tornano al privato. Nello specifico nelle Case di Riposo (Rsa) che hanno bisogno di professionisti in un momento di dura crisi e basso tasso di occupazione dei posti letto (80%). I duemila delle Rsa si sommano dunque ai 1.137 operatori sanitari e socio- sanitari in possesso dei requisiti che la Regione ha promesso di assumere a partire da luglio. Inoltre per le Rsa è previsto un bonus complessivo da 2,7 milioni per affrontare il caro bollette. Inoltre, grazie a un utilizzo nuovo del fondo europeo Fse, si vuole assicurare un sostegno indirizzato alle famiglie per la parte alberghiera della retta. I soldi per affrontare la situazione verranno dal ricavato dell’avanzo dai canoni di concessione delle grandi derivazioni idroelettriche già incassato dalla Regione e dalla rimodulazione del Fondo Sociale Europeo che per la prima volta, a partire dal 2022, riserva circa 20 milioni all’anno.
Le Rsa piemontesi assumeranno più di tremila precari con gli aiuti regionali
