Adesso tutti a chiedersi: Di Masi venderà? E se sì a chi? Se invece dovesse proseguire la sua avventura alessandrina con quali obiettivi e con quali uomini intende farlo? C’è però chi vuole Di Masi fuori dalle balle: la parte ragliante della tifoseria. E qui si ripropongono in miniatura le stesse problematiche che, in passato, si sono presentate nella Juve, nella Roma, nella Lazio e su altre piazze minori, risolte (e a volte non risolte) in vario modo e a vario titolo a seconda degli “attributi” e della forza della società e dei dirigenti coinvolti. Della serie: “La squadra siamo noi tifosi e siamo noi quelli con cui condividere le scelte piccole o strategiche del club”. Fortunatamente la nostra curva è lontana dalla situazione compromessa di altre tifoserie italiane e diamo atto ai nostri capipopolo del loro impegno nel cercare di circoscrivere e marginalizzare certe infiltrazioni davvero perniciose. Di contro però questo atteggiamento di autoreferenzialità è propria di qualunque tifoseria organizzata, Curva Nord compresa, e spesso fa danni come la grandine. Ecco perché auspichiamo: meno tifosi ma più spettatori! Ciò detto sui social in questa settimana ne abbiamo lette di tutti i colori. Un capobastone in particolare ha bollato Di Masi come “inaffidabile” (il buon Luca, il Presidente più longevo della storia dei Grigi: Ma che cazzo dici?). Altri invece hanno attribuito, ben oltre la verità e la ragionevolezza, a Di Masi errori di valutazione degli uomini e di gestione. Errori questi indotti spesso dalla tifoseria a “camere riunite” con una classe giornalistica a metà fra l’imbelle e la propria cronica incapacità di analisi, proposta e critica (pratica D’Angelo docet). E quello “del Di Masi inaffidabile” spera, (ce l’ha fatto sapere via social) che torni alla testa della Società un alessandrino che, assieme ad altri locali, ha rilevato 10 anni fa la Società “a zero”, in 8 mesi (240 giorni!) l’ha caricata di debiti, annunciato di volerla mettere in liquidazione e poi venduta a Di Masi. Ma con che faccia si permette di suggerire e auspicare simili soluzioni? Ok, lasciamo stare la faccia. Comunque la tifoseria che la pensa in quel modo può essere davvero soddisfatta del lavoro di demolizione svolto fin qui. Noi siamo convinti infatti che Di Masi stia perfezionando la cessione dell’Alessandria Calcio, questione di pochi giorni. Non abbiamo certezze in merito ma una serie di piccoli ma significativi particolari ci hanno suggerito l’imminenza di questa svolta. Segnali quelli che tutti potevano cogliere, nessuna gola profonda ce lo ha rivelato e non abbiamo infranto nessun patto di riservatezza. Vedremo quanto prima se le nostre previsioni hanno colto nel segno, tenendo conto che qualunque trattativa, anche la meglio avviata e più verosimile, può incepparsi in qualunque momento, anche per ragioni misteriose.
Au revoir.
E se Di Masi avesse già venduto i Grigi?
