Predosa (a.g.) – Il cellulare, solo il cellulare poteva salvarlo. Un uomo di cui non si conoscono le generalità s’è trovato oggi pomeriggio verso l’una disperso in un bosco senza via d’uscita. Ma la disperazione, la paura e l’adrenalina a mille hanno scandito in rapida successione le azioni da compiere. Non c’era tempo da perdere, da lì a pochi minuti quel luogo in riva all’Orba sarebbe diventato una trappola. Sulla tastiera del telefonino nervosamente ha fatto il 115, dall’altra parte hanno risposto subito al suo grido d’allarme, e poi l’uscita immediata della squadra. I minuti che ha trascorso quell’uomo che si era trovato in mezzo a un labirinto senza uscita non passavano mai. Ma poi la sirena in lontananza che si faceva sempre più vicina, la speranza che aumentava con la certezza di salvarsi. Quel frenetico susseguirsi di sentimenti, speranze, paure, rabbia, finiva quando i Vigili del Fuoco di Novi sono arrivati a soccorrerlo grazie anche alla collaborazione tra i vari enti presenti sul posto e alle indicazioni fornite dal disperso che è stato tratto in salvo e condotto in un luogo sicuro all’attenzione del personale sanitario. Sul posto, oltre alla squadra del 118, i Carabinieri e il Sindaco di Predosa. La sua auto era ancora lì, parcheggiata bene lungo la strada. Era tutto a posto, tutto apparteneva al passato ormai. Restava solo un brutto ricordo da raccontare agli amici davanti a un buon bicchiere di vino, come si fa qui da noi.
