La Lucchese arriva all’ appuntamento forte di una qualificazione in Coppa ottenuta con un po’ di buona sorte in settimana eliminando un’Olbia in crisi. Ma l’ultimo match dei Rossoneri in campionato allo Stadio del Conero è stata una delusione per la truppa di Maraia, stante una sconfitta in rimonta contro l’Ancona. E qui parliamo di Maraia, il mister lucchese che così bene ha fatto in passato a Pontedera. In estate ha dato l’addio alla società che l’ ha lanciato e ha deciso di giocarsi le sue carte in un ambiente “non protetto”. Finora la Lucchese ha raccolto 18 punti in classifica, quindi perfettamente in linea con gli obiettivi stagionali e la squadra sta imparando la lezione del mister nonostante le due sconfitte patite. Non saranno della partita l’ex Di Quinzio da una parte (distrazione al ginocchio) e Liverani (problema muscolare). Da un anno e mezzo il Presidente del sodalizio toscano è Alessandro Vichi, imprenditore nel ramo petrolifero. La Lucchese è uno dei club (ormai pochi in C) che non hanno mai subito traumatici fallimenti nella loro storia o vicissitudini societarie devastanti. Tra l’altro andatevi a leggere l’elenco degli allenatori passati sulla panchina rossonera e avrete letto un pezzo della storia del calcio nazionale. In estate il club toscano ha lavorato molto, sia in entrata e sia in uscita. Maraia opporrà al 4-5-1 di Rebuffi probabilmente il 4-2-3-1, suo modulo abituale. Brutta tegola per i Grigi invece perché in settimana si è fermato il portiere titolare Liverani, quindi ritorna fra i pali Marietta. Partiti! E subito arrivati. Infatti Lombardi chiude al meglio in area avversaria un’incursione mandrogna e porta subito i Grigi in vantaggio. Sarà un caso ma la prima volta che in questo campionato abbiamo portato più di due giocatori in area con palla in movimento abbiamo fatto gol. Cucchietti, il portiere di casa (anche in senso lato) nell’occasione ha messo in mostra le sue doti discutibili nelle uscite basse ha generosamente aiutato i suoi ex compagni mandrogni e ha dimostrato che il tempo trascorso lontano da Alessandria non gli è servito granché per migliorarsi. Dopo lo svantaggio la Lucchese accusa il colpo e ci mette un po’ per riprendere il filo logico del gioco. Lo trova giusto sul finire del primo tempo con un’azione palla al piede in verticale che affetta letteralmente il centrocampo e la difesa ospite e Tumbarello segna con un diagonale che non ci è sembrato irresistibile. Sul pari si va al riposo non dimenticando una clamorosa palla gol sprecata dalla Lucchese poco prima del pareggio. Al 2’ della ripresa grande occasione per Bruzzaniti ma Marietta sventa il pericolo. Fino all’ora di gioco comunque la partita viaggia su un equilibrio precario ma i padroni di casa non sfondano né patiscono contropiede degli ospiti. Da lì in poi i Grigi prendono coraggio e fanno capolino nell’area avversaria fino a siglare il gol del vantaggio con Nepi di testa su calcio d’angolo. Da lì in poi il tempo che rimane passa senza particolari sussulti
Le Pagelle
Marietta 6,5 – Se la sfanga nel primo tempo anche con qualche intervento tutt’altro che di routine. A inizio secondo tempo (47’) sventa una conclusione a colpo sicuro di Bruzzaniti. Migliorasse sui rinvii saremmo riconoscenti.
Rota 5,5 – Terzino destro. Non certo esente da colpe davanti alle incursioni degli attaccanti lucchesi. Lascia ad inizio ripresa.
Rizzo (46’) 6 – Aiuta pure lui. Una ripresa positiva.
Checchi 6 – Difensore centrale. Stavolta non commette grossi svarioni e si guadagna la sufficienza.
Sini 6,5 – Difensore centrale: è l’anima e la colonna portante della difesa. Personalità, tempismo e un buon calcio. Quando arriva il pallone sa sempre cosa fare.
Nunzella 5,5 – Terzino sinistro. Stavolta un po’ in ombra. Paga il tour de force al quale si è sottoposto da quando è arrivato qua da noi.
Podda 5 – Esterno sinistro di centrocampo. Poi a metà primo tempo si sposta a destra. Di qui o di là il risultato non cambia: quasi sciagura. A inizio ripresa è giustamente sostituito. La catena di destra mandrogna oggi ha poco di cui vantarsi.
Ghiozzi (46’) 6 – Un tempo di gioco per farsi notare. Due buone iniziative in avanti e attenzione in fase difensiva. Il gap fisico nei confronti di avversari fisicamente meglio strutturati lo penalizza un po’.
Speranza 6 – Centrocampista centrale. Bene i primi 45’, ci mette lo zampino anche in occasione del gol del vantaggio poi gioca con buona applicazione soprattutto in copertura.
Nichetti 6 – Centrocampista centrale. Primo tempo maluccio, pensare che può vantare centinaia di presenze in C. Sempre assente nella circolazione di palla altrui mentre in fase di impostazione il suo piede a portaombrelli non aiuta. Si riprende dall’ora di gioco in poi quando le squadre si allungano e i reparti si scollano.
Lombardi 6,5 – Esterno destro, poi a metà primo tempo cambia fascia e va a sinistra (è mancino) mentre Podda, destrorso, va a destra. Segna il gol in apertura e la soddisfazione per la prima rete siglata fra i professionisti lo aiuta a giocare una buona partita. Lascia il posto a Filip dopo un’ora e venti di gioco.
Filip (80’) sv
Galeandro 5,5 – Sotto punta. Un po’ in ombra rispetto al solito ma fortunatamente Martignago si immola anche per lui. Esce completamente esausto.
Baldi (90’) sv
Martignago 6 – Prima punta. Svaria su tutto il fronte d’attacco regalando buone giocate e tenendo in apprensione la difesa di casa. Giocatore di sostanza e di qualità, un buon inserimento autunnale.
Nepi (74’) 6,5 (nella foto) – Appena entrato grazie alla stazza importante svetta in area avversaria su un corner ben calciato e segna di testa: è il suo secondo gol in questo campionato. Al 90’ si guadagna un fallo fondamentale a metà campo. Ha poco tempo per farsi notare ma ci riesce comunque.
