La partita
Scontro diretto fondamentale oggi per i Grigi opposti ai neo promossi del S. Donato Tavernelle che ci precedono in classifica di un solo punto e che all’andata, grazie un gol di Filip, erano stati regolati a domicilio al termine di una prestazione come al solito insufficiente da parte dei ragazzi di Rebuffi. Ma oggi dobbiamo dimenticare, almeno fino al 90’, polemiche e incomprensioni, e sperare nei 3 punti casalinghi destinati a portare un po’ di serenità in casa mandrogna. Non così la pensa evidentemente una non meglio identificata “Curva Nord” che ha affisso in settimana una serie di macabri manifesti in giro per la città mandando il messaggio secondo il quale non sarebbe importante il destino sportivo dei Grigi quanto invece che Di Masi ceda e se ne vada. A qualcuno di questi inguaribili autoreferenziali autori delle affissioni di cui sopra bisogna ricordare che con le intenzioni (e i soldi) di Di Masi non solo tutti noi ma pure la Storia dei Grigi dovrà ancora fare i conti. Tutto questo lo ripetiamo per quelli che hanno ampiamente dimostrato di non avere cultura né sportiva né aziendale, e neppure una base minima di educazione nei rapporti col prossimo. In settimana Rebuffi ha parlato dei massimi sistemi ma, come al solito, non una parola o un concetto di calcio. Discettare di “coraggio” – caro mister – non vuol dire una minchia perché i calciatori non sono esitanti paracadutisti. “Coraggio” nel calcio vuol dire assumere iniziative tecniche e tattiche volte a scompaginare i piani altrui. Cose, queste, da preparare con perizia. Per un collettivo che fin qui ha dimostrato di lavorare poco, male o, a volte, per niente, è chiaro che chiedere alla squadra “coraggio” vuol dire pronunciare parole a vuoto, buone per i minchioni che scambiano certe banalità per la verità rivelata. Speriamo quindi che i nostri calciatori usino i concetti acquisiti in passato e s’inventino qualcosa fuori dagli schemi vuoti fin qui proposti dal settore tecnico. A chi invece il coraggio non fa certo difetto è il giornalista Bocchio, ideatore, fondatore e l’anima storica e culturale di Museo Grigio, che ieri ha pubblicato un fondo nel quale annuncia la fine della sua esperienza nell’organizzazione da lui stesso creata per insanabili incompatibilità coi suoi compagni di strada e coi pennivendoli mandrogni in generale. In attesa degli effetti di questo colpo di scena ci aspettiamo sui social minacce e insulti al giornalista da parte della tifoseria movimentista (tanto per loro c’è l’impunità di fatto, chissà perché). Lunedi, invece, durante una trasmissione televisiva alla quale partecipano abitualmente due giornalisti per commentare la partita, attendiamo le risposte della critica sportiva alessandrina rispetto ai pesanti giudizi vergati nell’articolo succitato e la difesa dell’immagine dei giornalisti da parte dei sindacalisti di categoria. Se invece le accuse lanciate da Bocchio non avranno risposte convincenti allora ci troveremo davanti al classico “muro di gomma”. Potremmo arguire quindi che l’analisi di Bocchio sia ineccepibile e ne trarremmo le conseguenze del caso.
Tornando al calcio giocato, Rebuffi mischia le carte, cambia ancora modulo (non gli abbiamo ancora visto fare il 5-5-5 “modulo a farfalla” by Oronzo Canà) ma se oggi non vinciamo questo scontro diretto non crediamo gli lascino il tempo per proporre ulteriori soluzioni tattiche.
Partiti. Al 3’ mischia in area ospite che arriva dopo un calcio d’angolo rifinito da Sini. Al 4’ in vantaggio i toscani: la palla arriva in area a Ubaldi spalle alla porta, si libera senza problemi di Baldi e di piatto dai 10 metri appoggia in rete. No comment. Siamo alla mezzora: i Grigi arrancano, per portare la palla al limite dell’area avversaria occorre loro un quarto d’ora in media, ma l’area del S. Donato viene popolata solo da due maglie grigie, al massimo. Così facendo possiamo sperare giusto in un miracolo o in un impazzimento collettivo degli avversari.
La ripresa. Al 47’ Galeandro si inventa un’incursione personale su suggerimento di Nichetti, supera il portiere in uscita ma il suo rasoterra finisce fuori d’un soffio. Poi, della serie “poche idee ma confuse”, al 55’ Rebuffi opta per tre cambi e si torna al 4-2-3-1. Due minuti dopo un paio di occasioni nette per gli ospiti: sempre meglio. Tra l’altro, con Nunzella in campo, anziché i 5 giovani necessari per il minutaggio il nostro ex allenatore delle giovanili gioca solo con 3 under! È del tutto evidente che il nostro mister a questo punto del match (e della stagione) sente puzza di bruciato e si gioca il tutto per tutto. Al 67’ su un cross dalla tra quarti Cori di testa centra il palo a portiere battuto e Galeandro ribadisce in gol per catturare il pareggio (1-1). Da lì alla fine sono parecchi i capovolgimenti di fronte coi i Grigi che creano ancora almeno due situazioni pericolose in mischia, su calci da fermo o su iniziative individuali. Siamo andati all’inferno quindi ma ne siamo scappati, almeno per ora. Senza un cambio di guida tecnica però non possiamo pensare di salvarci giocando l’anticalcio, come abbiamo fatto finora.
Le pagelle
Liverani 6 – Torna fra i pali il portiere “anziano” e ci “costa” un senior nella pattuglia dei giocatori di movimento. Sul gol incassato dopo 4’ è incolpevole, poi solo ordinaria amministrazione.
Baldi 5 – Si fa burlare con irrisoria facilità da Ubaldi in occasione del gol al 4’. Punto. Voto alto, ma è giovane.
Checchi 5 – Poca roba e un rinvio sbilenco che ci ha ricordato tal Lenisa (mitico libero friulano al quale è stata dedicata una curva al Mocca). Impalpabile.
Sini 6 – Gioca un 1°tempo in punta di piedi: fa il suo senza sporcarsi la maglietta poi fa il regista fino alla fine.
Renault C. 5,5 – 5° a destra del nuovo centrocampo partorito dalla fantasia di Rebuffi. Non è dotato di piedi raffinati ma sulla fascia si fa sentire.
Nunzella (59’) sv.
Nichetti 6 – Mezzala destra. Sembra più a suo agio nel ruolo di mezzala che non da mediano incontrista come utilizzato fin qui. Non male fino all’infortunio che lo costringe a uscire.
Rota (77’) sv.
Guidetti 5,5 – Centrale di metà campo. Nei primi 20’ sbaglia tre appoggi di fila. Nel finale si riscatta un po’.
Perseu 4,5 – Mezzala sinistra. Primo tempo da mani nei capelli. Lo cerchi e non lo trovi mai, vaga senza sapere bene cosa fare e dove andare.
Lamesta (53’) 6 – Quando entra fa’ il diavolo a quattro sulla fascia destra.
Lombardi 5 – 5° a sinistra. Tra il 7’ e l’8’ tenta per due volte il cross e per due volte colpisce l’avversario che lo scherma, fate voi.
Martignago (62’) sv.
Galeandro 6,5 (nella foto) – Primi 45’ da anima in pena. Ottima una sua iniziativa a inizio ripresa ma la palla esce di un nulla.
Sylla 5,5 – Presente e possente, peccato che ne fa una giusta ogni otto palloni che lavora. E’ pescato sistematicamente dal direttore di gara in azione irregolare tutte le volte che attende l’arrivo della palla. Esce per Cori.
Cori (52’) 6 – Al 67’ centra con una zuccata il palo, la palla ritorna in campo ed è ribadita in rete da Galeandro per il gol del pareggio.
