Roma – La Cassazione ha confermato la condanna inflitta nei primi due gradi di giudizio ad Augusta Montaruli responsabile di peculato. La politica torinese è stata rieletta deputata alle elezioni politiche anticipate del 25 settembre 2022, ricandidata alla Camera in quota Fratelli d’Italia, sottosegretario di Stato al Ministero dell’università e della ricerca. Molto vicina a Giorgia Meloni, era già stata condannata in due gradi di giudizio per le spese non giustificate con soldi pubblici quando era consigliere regionale per il Popolo della Libertà nel listino del candidato presidente Roberto Cota, rimanendo in carica fino al 2014. Aveva acquistato due libri: “Mia suocera beve” e “Sexploration” giochi proibiti per coppie, che, secondo le motivazioni della sentenza, “non avevano alcun nesso con l’evento letterario sulla violenza sulle donne”. Ma anche Swarovski e borse: questi alcuni degli acquisti effettuati coi soldi della Regione Piemonte da Augusta Montaruli, per i quali l’attuale sottosegretaria all’Università del governo Meloni è stata condannata in via definitiva a un anno e sei mesi. Montaruli, ritenuta colpevole di peculato, alla fine della fiera s’è fatta rimborsare impropriamente alcune spese per un totale di circa 25.000 euro.
Rimborsopoli Piemonte: condannata in via definitiva la sottosegretaria di FdI Augusta Montaruli
