Asti – In quattro sono finiti dentro e devono rispondere di porto abusivo d’armi da fuoco, ricettazione, spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Il più giovane è Maxmilian Vettoretti, 19 anni, già condannato in primo grado a 5 anni e 2 mesi per l’accoltellamento di un astigiano di 28 anni in piazza Alfieri, dopo un litigio in un bar nel gennaio 2022. L’ordinanza di custodia gli è stata notificata nel carcere di Torino, dove era detenuto in attesa dell’appello. Nuova ordinanza anche per Samuele Cestari, 22 anni, già in cella nella casa circondariale di Cuneo, condannato in primo grado a 5 anni per possesso illegale d’una pistola, e di lesioni per aver sparato a un altro astigiano in un chiosco dei panini in via Maggiora nell’estate 2021. Le manette sono scattate anche per Salvatore Buttaci di 22 anni e Angelo Palumbo di 29. Le indagini da parte della questura di Asti sono partite in seguito a un raid automobilistico notturno con tanto di spari tra il 18 e il 19 aprile scorso al Pronto Soccorso dell’ospedale Massaia. Due persone a bordo di una Mini Countryman erano entrate nell’area parcheggio esplodendo almeno due colpi di pistola in aria. La Mini era poi ripartita, dileguandosi. In quei minuti al Pronto soccorso c’erano alcune donne della comunità dei sinti piemontesi che chiedevano con insistenza se un ragazzo, picchiato, si fosse presentato per farsi medicare. Sulla base di questi elementi gli agenti della Squadra mobile hanno stabilito che Cestari nelle ore precedenti alla sparatoria sarebbe stato aggredito, per motivi ancora oscuri, da personaggi legati a famiglie sinti. Tanto che alcune donne della comunità di nomadi andarono in ospedale, convinte di trovarlo, probabilmente per convincerlo a non sporgere querela. In realtà il giovane non era andato in ospedale. Qualcuno, però, in quelle ore avrebbe informato Vettoretti che un gruppo di sinti era al Massaia. E Vettoretti, accompagnato da Palumbo, avrebbe deciso di vendicare il pestaggio dell’amico sparando in aria alcuni colpi di pistola a scopo intimidatorio. Intanto le indagini si sono estese a un giro di spaccio di cocaina e droghe leggere per cui, a questo proposito, nel quartiere Praia è stata pizzicata una gang di giovanissimi, tutti italiani, che avrebbero rifornito di sostanze stupefacenti molti clienti. Nell’estate scorsa, la svolta con una perquisizione a casa di Vettoretti e il ritrovamento di 10 grammi di cocaina, due etti di marijuana e 8 mila euro. Poche settimane dopo, a finire in manette è stato Cestari, fermato con un revolver. Ieri il maxi blitz con gli arresti e più di dieci perquisizioni in alloggi di via Pasolini, via Ungaretti e altri stabili del quartiere Praia.
Blitz della polizia per un giro di armi e droga ad Asti
