Tortona – Il giochino era semplice ma efficace: commercianti cinesi, evidentemente legati da una rete di complici cinesi in tutt’Italia, emettevano a questi ultimi fatture che loro mettevano a bilancio come costi per non pagare le tasse o pagare poche. E lo vengono a fare in Italia dove siamo maestri mondiali in evasione fiscale! Infatti sono stati beccati dalla Guardia di Finanza di Tortona e denunciati. Sono stati anche sequestrati un immobile e titoli per un valore di oltre mezzo milione di euro. La “ditta” emittente, sulla carta si occupava di commercio all’ingrosso di abbigliamento, anche se, essendo priva di organizzazione imprenditoriale, mezzi, struttura operativa e personale, era la stamperia abusiva di fatture false per altri cinesi, ed è stata individuata dai finanzieri. Aveva emesso fatture per ben 5,5 milioni di euro nei confronti di 41 aziende e società in tutta Italia, gestite da connazionali. Al termine dell’operazione delle Fiamme Gialle denominata “Muraglia Cinese” i due “amministratoli” sono stati denunciati per emissione di fatture false, dichiarazione fraudolenta e auto riciclaggio. I proventi dell’attività illecita, infatti, erano trasferiti in Cina attraverso società fittizie.
Fatture “cinesi”, da Tortona ad altri cinesi in tutt’Italia, per abbattere gli utili a bilancio: denunciati dalle Fiamme Gialle
