Asti – Dovrà scontare due anni e sei mesi di carcere l’ex psicologo astigiano che sei anni fa avrebbe violentato una bambina oggi maggiorenne. I fatti sono venuti fuori perché la giovane quando frequentava il primo anno delle superiori, ha iniziato a soffrire di ricorrenti e sempre più frequenti emicranie, per cui i genitori l’hanno portata da uno psicologo e durante la terapia, la ragazza descrive un episodio di violenza sessuale risalente a quando aveva 9 anni. Le scene sono ancora nitide nella memoria. E anche il nome dell’autore: uno psicologo che all’epoca aveva in cura la sorella e per questo motivo frequentava la casa della famiglia. La denuncia, però, viene presentata solo nel 2021, proprio quando la studentessa diventa maggiorenne. Gli inquirenti vengono a sapere che lo psicologo era già stato accusato e condannato per aver abusato di una piccola paziente. Non basta, perché il suo nome compare nel database del ministero di Grazia e Giustizia che elenca i condannati con sentenza passata in giudicato per reati sessuali. Infatti nel 2014 lo psicologo aveva patteggiato 2 anni, con sospensione condizionale della pena, per violenza su un’altra bambina. Il professionista, un astigiano che attualmente ha circa 50 anni, si era cancellato dall’Ordine per evitare sanzioni disciplinari, trasferendosi fuori regione dove ora svolge un’altra attività lavorativa. Questa volta ha scelto il processo con rito abbreviato e la giudice Claudia Beconi l’ha condannato a 6 mesi in continuazione con la precedenza sentenza di patteggiamento ordinando la revoca del beneficio della sospensione condizionale precedentemente concesso, per cui l’uomo dovrà scontare 2 anni e 6 mesi. Nel provvedimento è stata disposta anche l’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado e dal servizio in istituzioni e strutture pubbliche e private frequentate prevalentemente da minorenni. Alla vittima è stato riconosciuto un indennizzo provvisionale di 5.000 euro oltre a intentare una causa civile per risarcimento.
