Alessandria – I fatti risalgono alla sera del 20 luglio quando, verso le dieci, Agenti della locale Squadra Volante della Questura di Alessandria sono stati raggiunti dalla chiamata di tre allievi Agenti della Scuola di Polizia che denunciavano una violenta aggressione in corso in mezzo alla strada con schiaffi, pugni e calci da parte di un uomo nei confronti della sua compagna. Giunti sul posto i Poliziotti rintracciavano la vittima, una donna di mezza età, impaurita e col volto tumefatto, sanguinante e una spalla gravemente dolorante, che si era rifugiata all’interno d’un locale del Rione Cristo dov’era stata soccorsa dai tre allievi agenti. La pattuglia ispezionava l’area e rintracciava il compagno della donna, un uomo di 39 anni che, a torso nudo, sporco di sangue e completamente ubriaco, tentava di entrare nel locale, ma era bloccato dalla pattuglia, mentre la vittima era stata accompagnata al Pronto Soccorso per le cure del caso. Successivamente aveva modo di informare i poliziotti di essere stata ripetutamente oggetto di percosse, vessazioni e maltrattamenti che si protraevano da alcuni mesi ad opera del compagno per il quale scattavano le manette per il reato di maltrattamenti in famiglia. L’arresto veniva successivamente convalidato dal giudice lunedì 24 luglio scorso con contestuale sottoposizione alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla compagna per la quale i medici hanno previsto una prognosi di venti giorni per la lussazione della spalla causata da uno spintone che l’aveva fatta rovinare giù dalle scale.
Aveva picchiato la compagna in mezzo alla strada: confermato l’arresto per un uomo di 39 anni
