Da bambino, al lunedì, mia madre mi portava spesso al mercato di Piazza della Libertà in Alessandria e il premio consisteva sempre in due palline di gelato dal carretto ambulante della Ca’ Dorina che disponeva di soli due gusti. Ricordo i tendaggi colorati dei banchetti e quel profumo nell’aria di tessuti e abiti che per poco tempo ancora si sarebbero venduti a pezze e metri. Ricordi d’un tempo, scritti dietro cartoline storiche della Città (c’era anche il banchetto dei giocattoli e nelle feste natalizie mi ci aggrappavo). Poi sono spariti i banchetti dalla piazza, insieme al vespasiano e al rifugio antiaereo di cui ho già scritto. Oggi il mercato è in piazza Garibaldi, ma non si sente più il dialetto locale, solo un italiano cadenzato in lingue orientali e i tendaggi sono stati sostituiti da automezzi vetusti che di euro 5 non ne hanno mai sentito parlare: sinceramente nessun fotografo o pittore oserebbe più immortalare un simile scempio. A proposito: che fine ha fatto il progetto (oggi si direbbe project manager in lingua barbarica) del parcheggio ipogeo di piazza Garibaldi? La coerenza non è dote dei nostri Amministratori comunali. In compenso, in piazza della Libertà sono arrivati, oltre alle deiezioni dei piccioni a imbrattare il monumento a Rattazzi (consiglierei il Sindaco di scoprire cosa hanno fatto Roma o Napoli per evitare l’imbrattatura sui monumenti storici), anche le deiezioni negli angoli di Via Verdi e di Via dell’Erba degli extracomunitari che stazionano sistematicamente nella piazza. Spero che la riqualificazione riguardi anche loro, visto che le Istituzioni sembra che non possano mai fare nulla nei loro confronti. Capisco: non comprendono la nostra lingua, i nostri usi e le nostre leggi. A chi lo contestò, l’imperatore Vespasiano rispose con la famosa frase: “Pecunia non olet”. Consiglio alle mamme di Alessandria di non farsi accompagnare dai bambini a far la spesa; anzi, consiglio di ordinare da casa via internet quanto serve, intanto tra non molto crederemo di vivere veramente mentre guarderemo la vita attraverso lo schermo d’un computer. Caro Sindaco Abonante, oggi niente pecunia, ma tanto odor. Vespasiano era stato più furbo; ma tu non dirlo a nessuno altrimenti saresti tacciato subito di integralista, conservatore e tradizionalista.
I lavori di riqualificazione di Piazza Libertà ad Alessandria non sono solo una questione di piastrelle
