Da Alessandria Oggi: “Teppisti distruggono crocifissi in due chiese di Alessandria”.
Resto in attesa dell’indignazione e della condanna di certi atti da parte delle autorità civili e dei partiti politici per i gesti vandalici ai danni del patrimonio artistico religioso della Città con comunicati del tipo: “Condanniamo con fermezza gesti simili che non rappresentano lo spirito, la storia e la tradizione degli alessandrini”, oppure: “Non possiamo che esprimere sdegno nei confronti di isolati atti di vandalismo contro il patrimonio artistico di Alessandria, che nulla hanno che fare con lo spirito ecumenico e di tolleranza religiosa”. Il politicamente corretto è devastante: qui il problema non è il patrimonio artistico, qui il problema è che le chiese consacrate sono il cuore della religiosità e della spiritualità dell’intera Europa e, come ho già avuto modo di scrivere, non sono state costruite né per turisti, né per vandali di qualsivoglia nazionalità. I Vandali, popolazione germanica orientale, instaurarono, nel Nord Africa e per circa quattro secoli, uno dei regni nei quali la persecuzione e il martirio dei cristiani fu cruento. Oggi, atti contro le chiese cristiane avvengono in molte parti del mondo e molto pochi possono essere ricondotti a un soggetto con disturbi mentali o alla bravata d’un giovane “irrequieto”. O c’entra l’Islam? A prescindere dai casi alessandrini (per il quale spero a breve si possa conoscere la motivazione dei gesti) e che sicuramente saranno derubricati a reati bagatellari, resta la seguente realtà di fondo: la denigrazione nei confronti della religione cristiana, e cattolica in particolare, sta definitivamente affossando l’identità storica del nostro continente europeo. Piaccia o non piaccia, l’Europa è nata col Sacro Romano Impero e con lo stretto legame tra il potere temporale (dell’Imperatore) e il potere spirituale (del Papa), tanto che lo stesso Napoleone Bonaparte non ha potuto fare a meno di essere incoronato imperatore da Papa Pio VII per legittimare la sua campagna di conquista dell’Europa (rammentate la recente incoronazione di Re Carlo d’Inghilterra e il suo alto significato teologico simbolico?). Questo non significa che non si possa convivere con altre confessioni religiose, ma allo stesso tempo dobbiamo rivendicare con fermezza le radici della storia europea, la sua cultura che nasce dall’unione tra pensiero filosofico greco romano e tradizione teologica giudaico – cristiana. Ora noi non sappiamo e non vogliamo sapere più da dove veniamo e quindi non sapendo più chi siamo, come possiamo pensare di sapere dove vogliamo andare? Per non fare la fine di Totò e Peppino in piazza Duomo a Milano, spero che gli amministratori di Piazza della Libertà ad Alessandria continuino a mantenere il crocifisso nelle sale istituzionali del Comune. Mi creda signor Sindaco, lo spazio che occupa è molto minore di quello d’una moschea e se occorre pagare il canone di occupazione di suolo pubblico sicuramente qualche reduce cattolico, stanco di sport e di ristorazione, lo si potrà ancora trovare.
Foto Ansa
