Da Alessandria Oggi: “Terzo Valico: lascia la società di ASPI, slittano ancora i tempi di consegna, licenziati 300 dipendenti”.
E siamo sempre lì: dove la politica ha ceduto all’economia la gestione della società, le regole del mercato determinano il destino di individui, famiglie e nazioni. Quel che è peggio è che non c’è più (e forse non c’è mai stato) quel libero mercato di cui scrisse Adam Smith e che faceva, a suo dire, la ricchezza delle nazioni; oggi si tratta di un mercato condizionato fortemente dai tecnicismi finanziari e burocratici. Si comincia a realizzare l’opera quando i soldi non sono più sufficienti o quando le scadenze sono ormai superate da anni e i progetti non sono più al passo con le esigenze del tempo. “Mala tempora currunt” per i nostri amministratori locali. Quel che è peggio è che neppure l’occupazione ci guadagna, ma spesso la bilancia pende più per i licenziamenti collettivi che per le assunzioni stabili. L’etica capitalistica del protestantesimo si rivela oggi in tutto il suo volto malvagio e se fino al secolo scorso poteva annoverare successi nel campo dello sviluppo economico tradizionale, oggi anche quello sviluppo si è trasformato in un’arma a doppio taglio per la nuova schiavitù del consumismo delle cose superflue. In Alessandria siamo riusciti a far fallire persino le parrocchie con investimenti nelle squadre di calcio o progetti sociali degni delle migliori ONG internazionali. Non vedo soluzioni se non quella di cambiare radicalmente le regole dell’Unione Europea che – peggio del peggio – dall’ultimo decennio del secolo scorso ha abbracciato acriticamente il peggior capitalismo luciferino che si potesse immaginare. Non sono stupito: quando si sono tolti i crocifissi dalle aule scolastiche, dagli uffici pubblici, dalle aule di tribunale, la mano è passata velocemente dalla coscienza al portafoglio. Giustizia terrena? No, giustizia dei ricchi per i ricchi. Dalle mie parti c’è un antico detto: “Quando è tempo di luna calante va bene per i ricchi e quando c’è luna crescente va male per i poveri”.
Il Marxismo è fallito così come l’Etica Capitalistica e, forse, anche altro: poveri noi!
