Da Alessandria Oggi: “Con Bach verso una beata perfezione”.
Per formazione personale non sono portato a credere ai complotti degli uomini, ma credo fermamente in quelli del diavolo. Non ho sufficienti competenze per dire se sia verosimile l’ipotesi complottistica nella variazione della frequenza in hz degli accordi musicali da 432 a 440 e quali effetti ciò abbia potuto determinare. Molto più semplicemente penso che l’effetto musicale sull’ascoltatore sia il risultato dello spirito ispiratore di coloro che compongono e che eseguono i brani musicali. La decadenza della musica contemporanea è figlia della società in cui viviamo dove la destrutturazione degli archetipi è ormai l’unica componente ispiratrice di ogni manifestazione artistica. La musica classica ci infonde serenità e pace semplicemente perché gran parte di essa era ispirata da pensieri divini. La musica contemporanea ci aiuta a diventare nevrotici o psicotici abitanti dell’inferno terreno semplicemente perché gran parte di essa è ispirata dal diavolo. Sospendo il giudizio sui nuovi generi musicali tipo new age anche se mi ricordano molto l’obnubilamento dell’oppio. Se così fosse, forse c’è ancora qualche speranza per questa umanità solo che comprenda come il diavolo si combatte con la lotta alle nostre tentazioni e non con la fuga dalla realtà. In un mondo dove i preti non sono più soldati di Dio, ma funzionari della chiesa moderna, strappare anime a lucifero è impresa quanto mai ardua. Ricominciamo a credere solo in Dio e non a tutto. Qualcuno sostiene che Bach, Vivaldi, Mozart facciano bene pure alle piante. Sebbene meno intelligenti di esse, sono convinto che potremmo farcela anche noi.
Una musica immortale che fa bene perfino alle piante
