Meda (MB) – Sarebbero necessarie dieci cartelle per presentare il match di stasera visto tutto quello che è successo in settimana in casa dell’Orso Grigio.
Venerdì Enea Benedetto ha deciso di esonerare il DT Ninni Corda, personaggio voluto fortemente da Molinaro il quale sembrava dovesse rilevare le quote di maggioranza di Enea. L’operazione di compravendita è slittata ma non sappiano se sarà riproposta oppure no.
Da notare la tempestività con la quale il nostro presidente, in spregio a una logica elementare di gestione, scateni le sue alzate d’ingegno sempre poche ore prima di una partita importante. Era successo già quando è stato ingaggiato mister Banchini e Enea, visti i buoni risultati ottenuti da quel cambio, avrà magari pensato di rispettare certi tempi folli perché “portano bene”. Il Renate (ottavo in classica con 18 punti) è allenato da Massimo Pavanel il quale schiera abitualmente i suoi con un rigoso 4-3-3 e arriva da tre pareggi consecutivi. Ci sarà con la maglia nerazzurra l’ex grigio Sartore, esterno destro d’attacco estroso, bravo nell’uno contro uno e pericoloso quando va alla conclusione. Il bomber lombardo è Sorrentino (4 gol finora) punta centrale, mentre a Pavanel mancherà per squalifica Mondonico e sono in dubbio Auriletto e Anghileri. Previsto il rientro invece di Nichetti che si giocherà la maglia da titolare con Foresta. Rientrato in gruppo Ndir, Volpe rimane sempre più oggetto misterioso e Giubilato non è al meglio per uno scontro di gioco precedente.
La partita
Nei Grigi Ciancio a sorpresa è schierato 5° a destra con Rossi omologo mancino, Sepe, Foresta e Nichetti a metà campo. L’Alessandria comincia alta, aggressiva e sempre prima sulla palla, il Renate balbettante sta a guardare. Già al 5’ Rossi coglie la traversa a portiere battuto con un fendente preciso poi giallo a Gasperi. E mentre si alza stentorea la voce di alcuni tifosi (?) mandrogni col grido di “Benedetto vaffan…” Nichetti batte una punizione centrale dai 25 metri, Fallani, magari distratto dai cori (magari qualche aficionado pensa di rendersi utile pure così, e perché no?), si fa passare la palla rasoterra tra le gambe: è il 10’ e Grigi in vantaggio, tra l’altro meritato.
La squadra di Banchini domina, si difende lontano dalla sua porta, anticipa ogni mossa avversaria e raddoppia con Sepe al 21’: il giovane è servito in area da una splendida spizzata di Siafa in mezzo a tre difensori e il fulvo centrocampista fulmina ancora Fallani sul palo lontano (0-2). Partita in controllo per i Grigi fino al 42’ quando Liverani sventa da campione su Sorrentino e si supera al 44’ su palla spizzata da Garetto. Tutti al riposo con gli ospiti in doppio vantaggio. La ripresa. La partita riprende col …nulla, almeno nei primi 30’ del secondo tempo, coi ragazzi di Banchini che s’impegnano nel controllo dell’avversario ma non accelerano come nel primo tempo, si abbassano un po’ e tentano di congelare il gioco. L’Alessandria controlla con una certa facilità il match fino al 96’ e sono altri tre punti in carniere.
Conclusioni
Ormai la squadra di Banchini comincia ad avere una fisionomia ben precisa, una sua logica comportamentale e uno “stile” tutto suo. Se il mister perfezionerà la sua missione nel riuscire a plasmare uomini e collettivo e trasformare il tutto in una squadra autentica che si muove all’unisono assumendo una sua identità riconoscibile in mezzo ad altre cento avrà fatto un buon lavoro, pur in mezzo a difficoltà di ogni genere e con attorno persone che, almeno non tutte, aiutano perché incapaci o negative. Rispetto ai tempi stretti avuti a disposizione e vedendo in campo giocatori aiutarsi, motivati a fare le cose per bene e a sacrificarsi per un obiettivo direi che fin qui questo mister ha funzionato.
È presto per dirlo ma se l’inizio è questo siamo sulla buona strada.
Le Pagelle
Liverani (nella foto) 8 – Due paratone in due minuti (42’ e 44’), per il resto una frazione di tutto riposo. Nella ripresa altra paratona al 89’ su corner colpevolmente regalato da Ciancio e l’ultima allo scadere.
Ciancio 6,5 – Quinto a destra ha una mobilità limitata ma sbaglia poco e appoggia con sapienza sempre in avanti, particolare fondamentale perché tutta la squadra tenta sempre di aggredire la profondità. Dal 66’ lascia la posizione al neo entrato Pellegrini e diventa braccetto destro nei tre centrali difensivi. I Grigi (70’) arretrano un po’ troppo ma le Pantere spingono al massimo.
Rota 7 – Reattivo e puntuale, una ottima chiusura nel 1° tempo. Nella ripresa, un po’ più impegnato, pressoché perfetto: continuasse così si sta allungando insperatamente la carriera in quel ruolo.
Ercolani 6 – Sempre presente pure lui anche se, sinceramente, poco impegnato. Esce al 66’ lasciando il posto a un altro esterno destro.
Pellegrini (66’) sv.
Gega 6,5 – Più sollecitato dell’altro braccetto difensivo se la cava bene nei primi 45’. Niente di eccezionale ma non sbaglia nulla.
Rossi 6 – La traversa in apertura poi svolge al meglio soprattutto i compiti di copertura. Comincia bene poi si spegne man mano.
Sepe 6,5 – Un bel gol e continui raddoppi sui portatori di palla avversari, sempre in moto perpetuo e pronto a catapultarsi nell’area avversaria. Buon primo tempo. Esce dopo un’oretta meritandosi qualcosa in più della sufficienza.
Pellitteri (59’) sv – L’ultima mezzora della partita ha caratteristiche particolari che non aiutano a far risultare le sue qualità.
Nichetti 7 – Il gol trovato per caso (10’) lo ripaga dei legni colpiti in altre partite. Comunque 45’ impeccabili giocati da play a metà campo. La ripresa di sostanza a contenere.
Foresta 6,5 – Partecipa al batti e ribatti in area in occasione del gol del 2-0, poi si fa sentire là in mezzo e regge il reparto per i primi 45’. Ammonito al 73’ esce all’ 80’. Questo giocatore è fondamentale nello scacchiere di Banchini perchè razionalizza il gioco ed è sempre pronto a dettare i tempi del pressing. Arrivato qui dopo lunga inattività si è fatto trovare in forma fisica sorprendente e si è subito calato nel ruolo di gregario di lusso.
Nunzella (80’) sv – Rileva Foresta anche nel ruolo di mezzala sinistra.
Siafa 7,5 – Non ha segnato ma grandioso nel suo lavoro di regger palla, far salire la squadra, sfidare mezza difesa, spizzare e svariare sulla tre quarti: la punta più “europea” vista giostrare in questa stagione. Fantastico l’anticipo e lo stacco di testa che ha assistito Sepe per il gol del 2-0. Una sola giocata sbagliata in 95’.
Gazoul 6 – Bene il suo primo tempo: motivato, continuo nella sua azione e qualche volta mette in mostra giocate imprevedibili. Dopo il riposo esce al 60’ dopo lo sforzo di tanti minuti giocati in pochi giorni.
Mastalli (60’) sv.
