Novi Ligure (Franco Traverso) – Tutti i giorni noi piemontesi dobbiamo fare i conti con le autostrade che portano in Liguria: non funzionano, i cantieri sono eterni (fatto evidente che gli operai di autostrade non lavorano abbastanza) e la maleducazione dei genovesi al volante è ormai insopportabile. Loro, una volta per tutte, devono rendersi conto che non sono una risorsa per il Nord-Ovest ma una palla al piede per cui dovrebbero essere annessi alla Francia tramite la Corsica. Anche oggi è stata una giornata da incubo sul nodo autostradale genovese. Dopo il caos della prima parte della mattina, verso l’una del pomeriggio un camion ha iniziato a perdere del gasolio all’altezza di via Cantore fino alla A10. A quel punto alcune auto in transito hanno iniziato a sbandare e c’è stato un tamponamento. Non è finita perché all’altezza del raccordo tra A7 e A10 (a Genova Ovest) è stato chiuso il traffico per consentire la messa in sicurezza del manto stradale. La chiusura è durata circa un’ora. Coda chilometrica. Ormai è arcinoto a tutti che la rete stradale e autostradale ligure è vecchia, con carreggiate senza corsie di sicurezza ed eterni cantieri, per cui appena si verifica un problema si formano code e pesanti disagi che vanno a ripercuotersi anche lungo le strade cittadine. Non è finita perché stamane s’è verificato un triplo (tri-plo) incidente che ha riguardato A10, A12 e A26, mandando in tilt la viabilità autostradale con dieci chilometri di coda. Un caos che ha avuto pesanti ripercussioni anche lungo l’Aurelia nel tratto tra Arenzano e Genova con la viabilità bloccata e tutti fermi per ore. Questa è Genova. Questa è la Liguria e, come se non bastasse, invece di lavorare, da quelle parti fanno sempre sciopero. A prescindere. Ma vaffan…!
