Il mero costo degli organici delle due squadre che oggi si affrontano al Mocca per questo 17° Turno di Campionato del Girone a della serie C si pareggia, grosso modo (2,5 milioni a testa). Con lo stesso investimento però gli ospiti veleggiano al nono posto in classifica in piena zona playoff mentre i Grigi sono ultimi in classifica. Stasera potremo avere in diretta dal campo la chiave di lettura di questo strano percorso fatto fin qui da due squadre partite con uguali obiettivi e investimenti. Forse. Oppure proprio stasera, e magari solo stasera, i valori delle due compagini in campo potrebbero equivalersi, così come le cifre ci avevano suggerito in tema di allestimento degli organici. Vedremo.
La partita – Il mister veneto schiererà i suoi probabilmente con un 3-4-1-2, in cui potrebbe starci anche l’ex Sbampato. Pirozzi dovrà fare a meno invece di parecchi elementi, sia per scelta tecnica sia per infortuni e solo pochi minuti prima del fischio d’inizio potremo avere un’idea di come le contendenti andranno a occupare il terreno di gioco. Defezione dell’ultimo momento per i Grigi: si è fermata anche la punta Siafa , al suo posto gioca Pagliuca. Tra l’altro a Pirozzi mancano entrambi i quinti mancini ( Nunzella e Rossi) e vedremo chi occuperà quella fascia: i Grigi stasera sono una formazione super incerottata e, cosa aggravata dal alcune scelte di mercato estive operate da gente incompetente, abbiamo ruoli nei quali pullulano doppioni e altri scoperti.
Partiti. 3-5-2 confermato per Pirozzi con Ndir difensore centrale con Rota e Ercolani, Pellegrini spostato sulla fascia sinistra con Ciancio 5° a dritta, centrocampo di pesi piuma (Pellittieri, Foresta e Mastalli) e la coppia “tanta roba” Anatriello e Pagliuca là davanti (un gol in due fin qui). Primo tempo scarno, termina sullo 0-0 con due sole occasioni, una per parte (5’ Mastalli di testa e al 21’Giani). Qualità del gioco fin qui scadente, le problematiche assenze di titolari effettivi nelle due squadre condizionano la qualità delle singole giocate.
Nella ripresa, fino all’ora di gioco, la partita si trascina stancamente, senza accelerazioni o alzate d’ingegno: le due squadre si dimostrano più preoccupate di non subire gol, piuttosto che tentare il colpo di mano. Al 70’ una palla in comodo possesso mandrogno viene trasformata in una ghiotta occasione per gli ospiti con relativa paratona di Liverani, miracolo ripetuto poi al 78’. La partita si spegne lentamente, così come si è dipanata, con i Grigi che alla fine si fanno prendere dalla paura e rischiano di regalarla. Ma il pareggio è inchiodato.
Conclusioni
Oh ragazzi, questo è un punto brutto, sporco e cattivo ma serve più di quello che sembra a prima vista almeno da come eravamo messi è il Legnago che dovrebbe fare mea culpa, non certo i nostri.
Le pagelle
Liverani 7,5 – Almeno stavolta, nel primo tempo non deve fare il migliore in campo dei nostri, roba tutt’altro da disprezzare visti i tempi che corrono e la squadra inchiodata di cerotti. La paratona invece la sfodera al 70’ dopo che mezza squadra mandrogna commette in una sola azione 5 errori ma non è figlia unica perché il portiere compie un altro miracolo al 78’.
Ciancio 5 – Primo tempo da 5° a destra, spinge poco e si guarda molto alle spalle, cosa che non aiuta certo uno sviluppo naturale della manovra mandrogna. Se a tutto ciò aggiungiamo le difficoltà incontrate dell’omologo Pellegrini a sinistra e l’incapacità delle nostre punte di reggere neppure palle al semolino si capisce perché la manovra grigia sia così asmatica. Per lui poi l’abituale ammonizione arriva al 55’, in leggero ritardo rispetto al consueto. Allo scadere batte una punizione dal limite in maniera assurda.
Rota (nella foto) 6,5 – Il centrale mascherato sta diventando il nostro eroe: si cala nei ruoli più diversi e gioca sempre guadagnandosi la sufficienza (sarà un caso ma la gestione Enea in estate lo aveva ereditato da quella precedente e fortunatamente non ha fatto in tempo a disfarsene).
Ercolani 6 – Comincia ruvido ma tempestivo. Da difensore centrale denota un buon impatto e un volume fisico dignitoso nella propria area di rigore, oggi soprattutto che i Grigi denunciano un deficit di chili e centimetri nei confronti degli avversari. È ammonito al 74’ e poi sostituito.
Gega (78’) sv
Ndir 6 – Braccetto difensivo a sinistra. Nel primo tempo se la cava. Decente pure il suo secondo tempo
Pellitteri 5 – Praticamente all’esordio e non è certo questo il contesto ideale per farsi notare, lui giovanissimo e tecnicamente dotato di geometrie.
Volpe (72’) sv – Finalmente vediamo all’opera il nostro “bomber dell’estate”, quello sul quale si contava per gonfiare le reti avversarie al Mocca.
Foresta 5,5 – Fatica i primi 45’ e si becca pure il giallo al 38’ da diffidato, quindi non ci sarà venerdì prossimo a Vicenza. Ha la palla buona nella ripresa per spostare l’ago della bilancia ma il colpo riuscitogli in trasferta sabato scorso non lo ripete con successo.
Mastalli 6 – Benino il primo tempo. Giochicchia sicuro e pulisce palloni per i suoi con giocate elementari ma efficaci. Al 5’ avrebbe sulla testa la palla del vantaggio ma non la sfrutta al meglio.
Anatriello 4 – Nei primi 25’ va per terra due volte per il solo spostamento d’aria provocato dal suo marcatore. Lui frigna pretendendo dall’arbitro altra attenzione ma dovrebbe essere più determinato: giocare nella Primavera del Bologna (da dove è arrivato) è un’altra musica, ne prenda atto e si attrezzi mentalmente se vuol diventare un calciatore, se no per lui c’è giusto il calcetto serale. Pure farsi trovare, come spesso gli succede, in fuorigioco anche in situazioni d’attacco consuete non depone a favore della concentrazione di questo ragazzotto al punto che, dopo un girone intero, c’è da chiedersi quali e dove sono le qualità di questo ragazzo tali da convincere l’ex DS Quistelli (per l’ex DS un bel 3 in pagella dovuto) ad ingaggiarlo. Al 73’ ce lo tolgono dalla vista.
Sepe (73’) sv
Pellegrini 5,5 – Esterno destro adattato a sinistra. Quando difende si arrabatta, quando è chiamato a spingere per lui giocare “a piedi invertiti” è un problema in più. Poverello.
Pagliuca 4 – Nel nulla riesce pure a farsi ammonire per un fallo inutile in una zona neutra di campo perché arrivato in ritardo sulla palla (ma va?). Al 47’ poi commette un fallo infantile nella trequarti avversaria vicino alla linea laterale: se fossero previste dal Manuale del Calcio punizioni corporali per chi commette certe leggerezze il buon Pagliuca sarebbe ricoverato in infermeria tutti i giorni. Al 65’ esce per infortunio muscolare, ce ne faremo una ragione.
Gazoul (65’) sv
