Domenica pomeriggio a fine partita nell’acquario del Mocca il popolo dei Pesci Rossi era in gran fermento. Inutile la pur lodevole iniziativa adottata per l’occasione dalla dirigenza mandrogna di tagliare i prezzi dei biglietti: tanti erano i presenti e tanti sono rimasti. Sarebbe bastato ai nostri neofiti dirigenti chiedere in giro come aveva risposto la tifoseria a simili iniziative intraprese in passato anziché pensare (comportamento tipico del dirigente improvvisato) di aver avuto una “clamorosa” idea la quale, purtroppo per loro, era già stata sperimentata inutilmente almeno altre dieci volte nella storia recente del club (e non solo qui da noi). In futuro prevedo che gli spettatori saranno gratificati da una merenda servita durante l’intervallo della partita e magari una flotta di taxi che, gratuitamente, accompagni ogni spettatore da casa al Mocca e viceversa. Dopo questo suggerimento, se la gente continuasse a disertare lo stadio, non rimane che destinare un contributo non solo simbolico per gratificare ogni spettatore che varca i tornelli prima del match. Nel caso attendo ringraziamenti dal nuovo responsabile marketing dell’Alessandria Calcio nominato (in modalità invero un po’ carbonare) dal ticket Maione e Cutrupi. Si diceva del fermento in Curva durante e dopo la sconfitta patita contro la Virtus V.: ci è rimasta negli occhi l’immagine dei nostri giocatori in cerchio a metà campo indecisi se andare a prendersi gli insulti dei tifosi sotto la Nord o guadagnare gli spogliatoi senza subire un’ulteriore umiliazione. Secondo me questo gruppo di calciatori dovrebbe scontare un comportamento poco di professionale tenuto da metà luglio a oggi, chiunque ha potuto verificare che questo gruppo si è allenato poco e male e che i leader del gruppo si sono rivelati tigri di carta. Adesso però ci rifacciamo alla proverbiale assenza di memoria dei pesci rossi e del loro addetto stampa chiedendo: ma perché è scoppiata la rivolta fra i pesciolini quando è da almeno tre anni che i vari sedicenti dirigenti societari hanno sostanzialmente eseguito ogni diktat della Curva? La Nord con i propri valvassori e valvassini hanno dapprima cacciato Di Masi e lui è scappato. Poi hanno festeggiato l’arrivo di Enea imponendogli l’ingaggio di certi vetusti giocatori amici degli amici che hanno fin qui deluso. I tifosi hanno poi condiviso ogni piroetta di Ciancio: lui, semplice giocatore, ha promosso o bocciato decine di personaggi che si sono avvicinati alla società non si capisce con quale criterio. La cosa curiosa è che questi smaliziati e onnipotenti tifosi si sono fatti espropriare sotto il naso la società da apprendisti stregoni non certo mandrogni i quali, arrivati a fari spenti con Enea, si sono insediati e, con poche abili mosse, hanno preso il controllo assoluto della macchina societaria con la benedizione di Molinaro e Maione i quali, a volte, non sanno dove sbattere la testa. I tifosi organizzati sono riusciti invece nella titanica impresa di far saltare una partita amichevole di Serie A al Mocca per evitare che qualche “infedele” occupasse per una sera il seggiolino che ospita certe terga benedette. Tutta la stagione è stata parecchio condizionata dai si e dai niet a capocchia comminati da certa curva. Dopo sette mesi possiamo dirlo: la squadra che abbiamo visto domenica scorsa è figlia legittima di certa tifoseria e della loro incapacità di gestire neppure una squadra di amatori. Adesso gli ispiratori di questo disastro annunciato ci fanno sapere attraverso il loro organo ufficiale che “meritano di meglio”. Lo vadano a dire a chi da mo’ gestisce tutti i meccanismi e di cui nessuno ha valutato le responsabilità. Cari miei pesciotti fatevi un esame di coscienza: se voi meritate di più c’è pure una città intera che merita di meglio, per esempio una curva appassionata che sappia qual è il proprio ruolo, i propri ambiti e, soprattutto, che pensa prima di agire. Chiedere cosa sia successo fin qui e grazie a chi è solo tempo perso: la memoria dei pesci rossi è ‘sta roba qua, almeno così dicono gli etologi… e chi muove davvero le pedine se la ride.
Grigi: i tifosi vogliono di più, anche noi vogliamo di più dai tifosi
