Lugano (https://www.tvsvizzera.it) – La regione francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra sta utilizzando un fotomontaggio con
un paesaggio elvetico della Val d’Hérens, in Vallese, per promuovere la sua candidatura alle Olimpiadi invernali del 2030. Quel che è peggio, è che la Svizzera s’è vista “soffiare” i Giochi proprio dalla Francia.
Una gaffe davvero imbarazzante quella che ha fatto la regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Lo riferisce il quotidiano vallesano Le NouvellisteLink esterno, grazie alla segnalazione di un attento lettore.
Il cartellone pubblicitario mostra uno chalet innevato (a lato) in primo piano, con sullo sfondo la Val d’Hérens, una valle laterale del Rodano percorsa dal fiume Borgne. Non vi sono dubbi di sorta: un fotografo della testata si è anche recato sul punto esatto in cui è stata scattata la foto.
Il manifesto in questione, affisso un po’ in tutta la regione francese (sotto), scandisce lo slogan “Il sogno olimpico e paralimpico sempre più vicino!” e porta anche le parole del presidente della PACA, Renaud Muselier: “Designando le Alpi francesi, il
Comitato Olimpico Internazionale (CIO) si affida a noi per organizzare giochi responsabili tra neve e chalet. Raccogliamo la sfida, prendiamo in mano il nostro destino!”.
Com’è noto il CIO ha scelto proprio la candidatura francese per il suo “dialogo mirato”, scartando fra l’altro la proposta elvetica: la decisione definitiva, una formalità, giungerà quest’anno.
Ma cosa è successo? “Il soggetto è stato inizialmente utilizzato per gli auguri per il 2024”, ha indicato l’ufficio stampa della regione francese al giornale vallesano. “L’obiettivo era illustrare il concetto di ‘neve e chalet’. L’immagine è stata trovata in un database a nostra disposizione”.
A causa di “scadenze molto strette” la Val d’Hérens è così finita sul poster olimpico. “È stato uno sfortunato errore dovuto a una comunicazione troppo rapida: avremmo dovuto controllare tre volte”, ammettono i responsabili, che promettono di “non utilizzare più questa immagine”.
“Non sarà un errore grave, ma in Vallese fa un po’ male”, commenta Le Nouvelliste. Soprattutto se si pensa al 29 novembre, quando il CIO ha votato a favore della candidatura francese a scapito di quella svizzera.
Foto e riproduzioni grafiche di @La Nouvelliste, Sacha Bittel
