Capisco che molti lettori sorridano quando cito il mio amico Lucifero per spiegare i problemi di oggi. Non vorrei essere frainteso: il ricorso alla presenza del Maligno non esenta nessuno dalle responsabilità conseguenti alle scelte disastrose operate dai soggetti pubblici (causa del denaro che manca e dei debiti che ci sono) o dai soggetti privati economicamente rilevanti per l’economia complessiva della nazione o di un territorio.
Faccio alcuni esempi.
Se si va sul sito istituzionale dell’Ente di Governo dell’Ambito ottimale dell’Alessandrino (EGATO-6), praticamente l’Ente che sovrintende tutta la rete idrica del basso alessandrino, ci si accorge che il piano degli investimenti 2007-2031 (purtroppo non si trovano aggiornamenti più recenti) cuba qualcosa come 308,2 milioni di euro in venticinque anni (circa 12,3 milioni di euro all’anno), di cui 199,5 milioni sono a carico dei cittadini utenti (si badi bene: solo per investimenti, non per pagare l’acqua che si consuma).
Se si va – sempre per esempio – a navigare nel sito istituzionale del Consorzio rifiuti dell’alessandrino, si scoprirebbe che la tassa rifiuti dei cittadini di Valenza Po costa 4,2 milioni di euro solo nel 2023, e 16,8 milioni nel quadriennio 2022-2025 a titolo di previsione. Per non parlare poi dei cittadini del Comune di Alessandria che pagano 20,7 milioni di euro nel solo 2023 e 82,5 milioni nel quadriennio 2022-2025.
Cifre da capogiro, e sono solo alcuni esempi.
Se si tiene inoltre presente che i gestori di questi servizi cosiddetti pubblici sono pieni di debiti, malgrado le cifre astronomiche che incassano dai cittadini, al netto dell’evasione, si capisce quanto sia interessante per Lucifero portare facilmente dalla sua parte amministratori pubblici e manager incompetenti per creare reti clientelari, sprechi e sovvenzioni inutili, tutto orientato a spremere i poveri cittadini utenti costretti a ricorrere al debito privato per sostenere l’economia del superfluo e dell’inutile.
Tutto è diabolicamente orchestrato per costringere tutti dentro una gabbia socio culturale senza uscita.
I social per rimbecillire, l’economia inefficiente per indebitare, i bisogni inutili per drogare le coscienze sono componenti d’uno schema di trappole per ingenui, arrivisti e corrotti.
Spero che d’ora in poi non si abbia più voglia di ridere quando si legge del diavolo nei miei commenti.
I cittadini si indebitano con le banche per pagare i debiti degli enti pubblici
