Roma (Lorenzo Mancini) – La Lega è nel caos, senza confrontarsi con gli alleati o in direzione opposta a quella indicata dalla coalizione di centrodestra. Succede a Roma ma anche in periferia. Lega e FdI continuano a litigare mentre Forza Italia assiste impotente. In meno di 24 ore i leghisti in Senato, prima presentano l’emendamento che apre al terzo mandato per i governatori (altrimenti noto come lodo Zaia), poi aggiungono un nuovo emendamento che evita i ballottaggi a chi, nelle elezioni comunali, incassa almeno il 40% al primo turno, quindi propongono di far eleggere alla Camera solo chi ha già svolto almeno un mandato da amministratore locale. Niente di tutto questo però. Giorgia Meloni e Antonio Tajani senza indugi nel pomeriggio di ieri hanno bocciato tutte le proposte leghiste. Salvini sapeva benissimo che la bocciatura era scontata, ma il suo obiettivo è differenziarsi rispetto agli alleati, mentre scalda i motori della campagna elettorale per le Europee, che partirà il 23 marzo da Roma.
Bocciati gli emendamenti della Lega, Salvini isolato, centrodestra a pezzi
