Asti – Anche Alessandria è finita nell’inchiesta sul caporalato nel Monferrato e nelle Langhe svolta dalla Procura della Repubblica di Asti. Vittime e sfruttatori sono immigrati e il territorio è sempre lo stesso: i vigneti tra Monferrato e Langhe, nelle province di Asti, Cuneo e Alessandria. I Carabinieri hanno condotto le indagini nei confronti di piccole imprese di lavori agricoli e cooperative è stata notificata un’ordinanza, firmata dal gip di Asti, di divieto temporaneo di esercitare l’attività professionale e imprenditoriale. I braccianti sfruttati sono una quarantina fra:
- bengalesi,
- egiziani,
- gambiani,
- marocchini,
- nigeriani,
- pakistani,
- senegalesi.
Alcuni senza permesso di soggiorno. Sequestrati, su ordine del gip, 11 furgoni coi quali si trasportavano i manovali nei vigneti. Le remunerazioni erano in gran parte in nero e in parte tramite falsi contratti part-time. Presto scatterà l’interrogatorio per i nove caporali alla presenza dei loro avvocati.
