• HOME
  • PRIMO PIANO
  • CRONACA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Bianca
    • Giudiziaria
    • Incidenti
    • Incidenti stradali
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Nera
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ATTUALITÀ
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Servizi
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ECONOMIA e FINANZA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
  • OPINIONI
  • VIDEO
  • SPORT
    • Altri sport
    • Calcio
    • Pronostici e scommesse
  • MOTORI
  • Log in
Alessandria Oggi
  • domenica 15 Marzo 2026 - 00:16
  • CONTATTI
  • Log in
Alessandria Oggi
  • HOME
  • PRIMO PIANO
  • CRONACA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Bianca
    • Giudiziaria
    • Incidenti
    • Incidenti stradali
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Nera
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ATTUALITÀ
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Servizi
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ECONOMIA e FINANZA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
  • OPINIONI
  • VIDEO
  • SPORT
    • Altri sport
    • Calcio
    • Pronostici e scommesse
  • MOTORI
Home
TERZA PAGINA

5 maggio 2024: lettera aperta ai candidati piemontesi delle elezioni europee 2024

1 Maggio 2024 REDAZIONE TERZA PAGINA 106

5 maggio 2024: lettera aperta ai candidati piemontesi delle elezioni europee 2024

Max Corradi – Egregi Candidati piemontesi, vi scrivo in occasione di una data, il 5 maggio, che ha un forte e divino richiamo spirituale. Santa Romana Chiesa celebra in questo giorno San Pio V (1504 – 1572) che, oltre a essere figlio della nostra terra, è stato soprattutto il difensore e salvatore dell’Europa. Il 7 ottobre 1571, la Lega Santa, fatta di spagnoli e di italiani, voluta e benedetta dal Nostro Santo, fermò l’impero ottomano che di lì a poco avrebbe altrimenti conquistato gran parte della cristianità e del vecchio continente. Come a Poitiers nell’anno di Nostro Signore 732, a Lepanto e dopo a Vienna nel XVII secolo (11 e 12 settembre 1683), l’Europa salvò le proprie tradizioni cristiane, la propria libertà e la propria civiltà. Non furono i protestanti, non furono le grandi nazioni (che poi così grandi non erano) e neppure gli scismatici anglosassoni, ma i cattolici di ogni epoca e di ogni generazione che hanno combattuto per la nostra storia e per la sopravvivenza della cristianità. Come sapete bene, il 5 maggio, però, è anche il giorno di manzoniana memoria in cui si spense Napoleone Bonaparte (1769 – 1821) dopo la sua conversione al cristianesimo. Quel Napoleone che, partito da Marengo (casa nostra), fu l’ultimo Imperatore del Sacro Romano Impero, fu l’ultimo statista a tentare, non riuscendovi, di unire nuovamente l’Europa. Dopo la seconda guerra mondiale, furono tre statisti cattolici (e sottolineo cattolici), Alcide De Gasperi (1881 – 1954), Konrad Adenauer (1876 – 1967) e Robert Schuman (1886 – 1963) che pensarono nuovamente a un’Europa unita. Unita e non confederata. Sappiamo, però, che il principe di questo mondo, seppur sconfitto, vive e governa su questa terra impedendo spesso la salvezza delle nostre anime. Così anziché pensare ai poveri, alle famiglie, ai lavoratori, agli artigiani, ai commercianti e agli agricoltori, la falsa unione europea (falsa anche nel nome) ha pensato ai ricchi, ai banchieri e a quegli imprenditori che, ispirati dall’etica egoistica del diavolo hanno cancellato nella mente e nei cuori del popolo europeo la speranza della salvezza e li hanno drogati di consumi inutili e di debiti per continuare a soggiogarli col denaro (“sterco del diavolo”). Gentili Candidati, se sarete eletti, vi invito ad occuparvi delle vere grandi cose che facciano rinascere Fede, Speranza e Carità nel popolo europeo. Mi riferisco agli ospedali, alle carceri, ai mercati dove anche i poveri possono comprare qualcosa, ai terreni agricoli, al trasporto pubblico a basso prezzo, ma efficiente, Mi riferisco alla necessità di eliminare le speculazioni finanziarie, gli extraprofitti dei grandi gruppi economici dove i miliardi di guadagni non ricadono a favore del popolo europeo. Se tutto questo vi sembra impossibile o folle e il sottoscritto un povero allucinato, vi invito a leggere i saggi di un grande storico (ovviamente anche lui cattolico), Hilaire Belloc (1870 – 1953) di padre francese e madre inglese. Sono convito, per il bene di tutti noi, che vedreste così il mondo e l’Europa sotto una luce completamente diversa. Così Egli scriveva nel 1932 nell’introduzione al suo saggio su Napoleone Bonaparte: “Il compito che oggi ci attende è la ricostituzione dell’unità europea. Non una federazione mondiale (idea meccanica senza base storica, né organica), ma la ricostruzione di un’Europa unita: questa è la massima impresa che ci attende, il cui esito, positivo o negativo, deciderà se dovremo vivere o morire” (H. Belloc, “Napoleone. Il sogno infranto di un’Europa unita”. Fede & Cultura. Verona, 2018. Pag. 5). A tutti un sincero abbraccio di uno dei pochi che continua ad avere fede, speranza e carità.

Print Friendly, PDF & EmailSTAMPA, salva in PDF o condividi l'articolo via E-MAIL ...

Condividi su ...

Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp
Next article Anche il governatore Alberto Cirio a Novi per il Primo Maggio
Previous article Ultimata la progettazione del Museo Tenco a Ricaldone, a giugno il via ai lavori

Articoli correlati

Una città come biografia collettiva TERZA PAGINA
31 Dicembre 2025

Una città come biografia collettiva

La casa di riposo, dopo gli sperperi, passerà al Comune a spese dei cittadini TERZA PAGINA
9 Aprile 2025

La casa di riposo, dopo gli sperperi, passerà al Comune a spese dei cittadini

L’enigma della Sanità Piemontese TERZA PAGINA
16 Marzo 2025

L’enigma della Sanità Piemontese

  • HOME
  • PRIMO PIANO
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • ECONOMIA e FINANZA
  • OPINIONI
  • VIDEO
  • SPORT
  • MOTORI
  • Back to top
Alessandria Oggi - Quotidiano online

Quotidiano on line iscritto in data 8 giugno 2009 al n. 625 del Registro Stampa del Tribunale di Alessandria.

Direttore responsabile Andrea Guenna
Sede Legale e Redazione
Via Pontida 10 - 15121 Alessandria
Mob.: 349 3066245
Mob.: 331 1126359

E-mail: redazione@alessandriaoggi.it

CONTATTI | PRIVACY e COOKIE Policy
Per pubblicità su questo sito web | For advertising on this website
luca@studiobrunofoa.com
Via Torretta, 4 – 20044 Arese (MI)
Ph.: +39 333 3707427
Progetto web
a cura di salotto creativo
Strada Acqui 11/B - 15121 Alessandria