Candidato alle amministrative di Tortona nel centrodestra sorpreso a celebrare i nazisti in Spagna impugnando la Bandiera Italiana
Tortona (Andrea Guenna) – Il signor Andrea Mantovani, già referente di Casa Pound di Tortona, a febbraio ha preso parte a una manifestazione fascista (guardare il video) che si è svolta a Burgos in Spagna, caratterizzata da numerosi saluti fascisti rivolti ai caduti della División Azul, quella dei volontari franchisti (circa 45.000) che combatterono per la Germania nazista sul fronte orientale. Mantovani Andrea è candidato al Comune di Tortona alle prossime amministrative, ed è considerato da molti il probabile futuro assessore alla sicurezza nel caso fosse riconfermata la Giunta del sindaco Chiodi. Mantovani Andrea, schierato coi suoi camerati spagnoli, impugnava la Bandiera Italiana che sventolava insieme alle altre bandiere nazi-fasciste spagnole tenute da altrettanti camerati (sopra lo scudo nazista spagnolo con al centro la svastica), commettendo un gravissimo reato previsto dall’articolo 292 del Codice Penale Italiano che punisce il vilipendio o il danneggiamento alla Bandiera o ad altro emblema dello Stato: “Chiunque vilipende con espressioni ingiuriose la Bandiera Nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. La pena è aumentata da euro 5.000 a euro 10.000 nel caso in cui il medesimo fatto sia commesso in occasione di una pubblica ricorrenza o di una cerimonia ufficiale. Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni. Agli effetti della legge penale per Bandiera Nazionale si intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali”. Inoltre le Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione hanno deciso che “la condotta tenuta nel corso di una pubblica manifestazione consistente nella risposta alla “chiamata del presente” e nel c.d. “saluto romano” (come in questo caso), rituali entrambi evocativi della gestualità propria del disciolto partito fascista, integra il delitto previsto dalla legge Scelba (articolo 5 L. 1952/645), ove, avuto riguardo a tutte le circostanze del caso, sia idonea ad integrare il concreto pericolo di riorganizzazione del disciolto partito fascista, vietata dalla XII disposizione transitoria e finale della Costituzione”. E allora come la mettiamo egregio Mantovani Andrea? Professor Federico Chiodi, lei, che è sindaco di Tortona, è anche un nostro amico e noi di Alessandria Oggi l’abbiamo sempre stimata, non cada nella trappola e prenda le distanze da certa gente che, nella certezza di non essere “beccata” ha commesso un reato contro lo Stato Italiano approfittando del fatto che si trovava fuori dal territorio nazionale e credeva di farla franca. Ma, purtroppo per lui, ci siamo noi di Alessandria Oggi, giornalisti veri e non addetti stampa travestiti da cronisti; non guardiamo in faccia a nessuno e scriviamo semplicemente quello che succede per il bene della verità e per la maggiore informazione possibile fornita ai lettori. Sia prudente professor Chiodi, non nomini assessore chi disprezza la Repubblica Italiana ed è fascista dichiarato, anche perché, se lo facesse, come può bene immaginare, noi di Alessandria Oggi lo scriveremmo. Il giornalismo è questo e fa bene alla salute, sia di chi scrive che di chi legge. Perché è Libertà Cosciente.
