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PRIMO PIANO

La strage senza fine di Spinetta Marengo: una vergogna intollerabile

8 Giugno 2024 REDAZIONE PRIMO PIANO 269

La strage senza fine di Spinetta Marengo: una vergogna intollerabile

Alessandria (Red) – Ricordo che già il 18 dicembre Santa Romana Chiesa festeggia San Luca Evangelista. San Luca non fu apostolo di Nostro Signore. Probabilmente fu “medicus” cresciuto alla scuola filosofica greca, pieno di Spirito Santo. A Lui si devono i contenuti del terzo Evangelio e degli Atti degli Apostoli.
E proprio il 18 dicembre 2019 il dottor Claudio Rabagliati (1957 – 2020) nella foto, coordinatore aziendale del piano locale della prevenzione dell’ASL di Alessandria, presentò al pubblico il rapporto finale dello stato di salute dei residenti nell’area di Spinetta Marengo (anni 1996 – 2016).
Questo il testo integrale delle conclusioni reperibile sul sito istituzionale dell’ASL: “Il presente studio che ricordiamo avere una valenza descrittiva del profilo di salute della popolazione oggetto di indagine non può identificare nessi causali, inoltre è basato su una fonte di dati certamente di primaria importanza, tuttavia non priva di imprecisioni nella registrazione dei dati. Alla luce di queste precisazioni possiamo interpretare l’analisi epidemiologica dei dati disponibili, la quale parrebbe indicare tra i maschi che vivono nell’area di Spinetta Marengo un maggior livello di mortalità locale, statisticamente significativo, rispetto ai corrispondenti indicatori di mortalità, sia regionali che provinciali, per le seguenti patologie specifiche: melanoma ed ipertensione arteriosa, alle quali si aggiunge l’apparente eccesso di mortalità per tumori alla mammella a carico di 2 casi avvenuti in 21 anni di sorveglianza.
Mentre, tra le femmine gli eccessi di mortalità statisticamente significativi si riferirebbero a patologie dell’apparato urinario (tumori renali, tumori alla vescica) e a tumori dell’apparato respiratorio (tumori del polmone).
Deve essere considerato il fatto che i valori di mortalità relativi ai territori di confronto (regione Piemonte e provincia di Alessandria) presentano una consistenza numerica di eventi e una solidità statistica certamente superiori rispetto ai valori locali, in quanto riferiti a comunità territoriali decisamente più numerose rispetto alla popolazione dell’area del concentrico di Spinetta Marengo e limitrofi che qui è stata oggetto di indagini. Al fine di rendere più robusta ed ulteriormente significativa l’analisi complessiva della mortalità locale pare opportuno ipotizzare lo sviluppo di eventuali successivi step epidemiologici in grado di approfondire ulteriormente la potenza statistica e la congruità epidemiologica della ricerca, attraverso l’inclusione di ambiti temporali e periodali maggiormente estesi”.
Il dottor Rabagliati si è spento il 27 novembre 2020.
Nessuna ulteriore indagine epidemiologica è stata fatta dall’ASL, dal Comune, dalla Provincia o dalla Regione.
Oggi, nella residenza per malati terminali “Il Gelso” di Alessandria si continua a morire, anche giovani.
Ma tutto va bene madama la marchesa. Vergogna!

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