Alessandria – Alcuni media nazionali hanno riportato la notizia che palloni aerostatici nordcoreani agganciati a sacchi di immondizia sono arrivati sul territorio sudcoreano. Si parla di circa 2.000 palloni e si pensa possa trattarsi di un’azione politica di disprezzo nei confronti di Seul o, forse, dell’azione di qualche burlone. La notizia possiamo dire più interessante però è data dal fatto che i servizi segreti di investigazione sudcoreani hanno studiato i rifiuti piovuti dal cielo. Nei sacchi si è riscontrata anche la presenza di escrementi umani pieni di parassiti e vermi dell’apparato digerente, nonché indumenti di scarsa qualità, rattoppati e logori. Seul ha quindi concluso che la salute del popolo di Kim Jong-un sia pessima e la loro dieta scadente. A prescindere dal fatto che trarre conclusioni così affrettate da un episodio del tutto marginale e, peraltro, senza conoscerne neppure l’origine (chi l’ha messo in atto e perché) non depone affatto a favore dell’intelligenza dei servizi segreti sudcoreani, resterebbe, però, interessante adottare lo stesso metodo di valutazione dello stato di salute (forse meglio sarebbe dire di benessere economico e fisico) degli alessandrini. Immaginate operatori di Amag Ambiente, esperti di Arpa Piemonte e dell’ASL di Alessandria, nonché qualche feticista di passaggio, a “ravanare” nell’immondizia (sempre indifferenziata perché quella differenziata non si è capaci di farla) per fornire dettagliati rapporti tecnico – scientifici agli amministratori comunali della città. Immaginate, poi, lunghi e pagati dibattiti nelle Commissioni consiliari di Palazzo Rosso dove l’opposizione di centro destra si scaglierebbe contro il Sindaco Abonante e la sua Giunta colpevole, secondo loro, di portare la città verso la miseria e la rovina della salute pubblica, mentre la maggioranza di sinistra (più Barosini) ad accusare l’opposizione che i risultati negativi desunti dall’immondizia analizzata sono frutto delle passate amministrazioni di centro destra (si sa infatti che l’evacuazione del cibo avviene a una certa distanza di tempo dall’ingerimento). Sempre per volare con la fantasia, si potrebbe anche immaginare di emulare i nordcoreani lanciando palloni aerostatici agganciati con immondizia lasciata a fianco dei cassonetti di Alessandria (che il Personale di Amag Ambiente deliberatamente non raccoglie perché troppo poco qualificato per una simile difficile ed intellettuale operazione che neppure i loro sindacalisti hanno compreso) in direzione del territorio dei Comuni limitrofi in segno di disprezzo, ad esempio, verso Quargnento e Solero che non vogliono l’innalzamento della discarica, oppure in direzione di Castellazzo Bormida che sta realizzando il polo logistico al contrario di Alessandria (immaginando, per disprezzo nei confronti dell’ex amministratore delegato di Iren, che Genova sia troppo lontana per un pallone aerostatico carico di immondizia). Unica avvertenza: se avvistate, invece, un pallone carico di escrementi sul territorio di Alessandria quello sicuramente arriva da Novi Ligure. O, forse, non è necessario alcun volo né di fantasia, né di palloni: basta chiedere ai topi (quelli che il Presidente di Amag scambiò per scoiattoli americani) per sapere come stanno veramente gli alessandrini. La città tra poco è tutta loro.
Alessandrini, dalla cacca che fate vi diremo chi siete!
