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Riflessioni di Jacopo Bellingeri

Più avvocati che idraulici, ci si lava di meno ma si litiga di più: brutti, sporchi e cattivi!

18 Agosto 2024 REDAZIONE Riflessioni di Jacopo Bellingeri 81

Più avvocati che idraulici, ci si lava di meno ma si litiga di più: brutti, sporchi e cattivi!

“Avvocati del diavolo”. Premesso che non ho nulla contro la categoria, devo però riportare il titolo di un’interessante ricerca datata 17 agosto 2024 del Centro Studi della CGIA (Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre), ripresa da alcune testate in rete, che suona così: “A.A.A. Artigiani cercasi, ormai abbiamo più avvocati che idraulici”. Senza artigiani, ovviamente gli oggetti non si riparano più, ma si sostituiscono con nuovi modelli che ci aiutano a pensare sempre di meno, producendo montagne di rifiuti e perdendo anche il senso della tradizione. Sempre più plastica, chimica e quindi inquinamento. È la sublimazione del diavolo: noi creiamo il problema così poi dobbiamo impegnarci a risolverlo. Le case di riposo sono piene e le famiglie (se ci sono ancora) vuote. La rivoluzione digitale è come la selezione naturale: solo i più addestrati e mentalmente robotizzati sopravvivono. Incontro bambini di tre o quattro anni con in mano cellulari e tavolette elettroniche pronti a diventare i futuri schiavi digitali. La nuova catena di montaggio è la posta elettronica che ti raggiunge ovunque tu sia: in bagno o mentre dormi e non si ferma mai. Conosco persone che lavorano ininterrottamente. Il diavolo, il signore di questo mondo, seppur sconfitto, fa sentire con violenza la propria temeraria superbia. La stragrande maggioranza di noi occidentali ci casca e segue la moda. Solo che questa moda non è solo diabolicamente subdola, ma è anche il richiamo per la dannazione dell’anima. Nessuno più ci crede e questo è il vero male dei nostri tempi. La morte e il dopo morte sono stati semplicemente rimossi. Dalla casa di riposo o dall’ospedale si passa direttamente alla casa funeraria (per chi può permetterselo). Un ultimo saluto e via al forno crematorio (vuoi dire che rivaluteremo anche Auschwitz?). E se si tarda troppo a morire, ecco la buona morte che di buono non ha proprio niente perché la morte, come la guerra, non saranno mai “pulite”. E pensare che la soluzione dei nostri nevrotici problemi sarebbe molto semplice: più contadini per la difesa dell’ambiente e più artigiani per la difesa di un “homo sapiens” che sta scomparendo a favore dell’automa digitale. “Il giorno in cui questo Paese perderà contadini e artigiani non avrà più storia”. Così scriveva Pier Paolo Pasolini (1922 – 1975) nei suoi “Scritti corsari”. Lo so. Sono solo un vecchio nostalgico di un mondo che non c’è più, ma per chi indegnamente come me si ritiene cristiano è la certezza di aver combattuto la “buona battaglia” contro il diavolo di ogni epoca e di ogni tempo. A proposito: vorrei che i numerosi “politicamente corretti” che mi hanno augurato “buon ferragosto” anziché buona festa di “Maria Assunta in Cielo in anima e corpo”, mi spieghino perché hanno fatto festa, dato che non avevano nulla da festeggiare.

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