Isola del Cantone (GE) – Isola del Cantone (L’Isoa do Canton, in ligure) è un comune italiano di 1.387 abitanti della città metropolitana di Genova in Liguria dove è successo qualcosa di straordinario: il sindaco e tutti i consiglieri comunali si sono tassati per aprire il doposcuola e garantire un servizio pomeridiano gratuito per alunni e famiglie dalle 13:30 alle 17:00. Ma il servizio costa e i soldi non si sono, ed ecco i politici locali venire in soccorso versando il necessario di tasca loro. Un buon esempio per tutti i superpagati politici italiani. Il sindaco Gianluca Campora (nella foto), che ha vinto le elezioni a giugno, ha deciso insieme al suo vice Alessio Repetto e a tutti i consiglieri comunali di mettere mano al portafoglio per poter aprire il doposcuola – che qui non c’era – per garantire i servizi alle famiglie e salvare l’entroterra e i piccoli borghi che si stanno spopolando. Il contributo è di circa 35.000 euro: il sindaco ogni mese rinuncia a circa 1.600 euro netti e il suo vice ad altri 600 euro. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, i bambini si ritrovano alle 13:30 nei locali a piano terra della scuola, spazi comunali destinati alle associazioni del territorio: chi vuole si ferma a mensa (con un buono pasto da 7 euro) ma si può pranzare a casa e rientrare nel pomeriggio o portarsi il pranzo al sacco. In paese gli allievi che frequentano la scuola primaria Malinverni e la secondaria Ufo Foscolo dell’istituto omnicomprensivo Valle Scrivia sono 52 con due pluriclassi alle elementari e tre sezioni alla secondaria, oltre a 13 bambini della scuola dell’infanzia paritaria che da queste parti è più di un’istituzione con 110 anni di storia.
