Castagnito (CN) – Importante operazione anti-droga dei Carabinieri di Alba che hanno smantellato una banda di albanesi che reclutavano corrieri di droga facendoli passare per turisti. Incensurati sul territorio italiano, arrivavano con visto turistico e dimoravano nei territori di Magliano Alfieri e Mango; una volta terminato il loro periodo di “lavoro” ritornavano in Albania venendo sostituiti da altri giovani. Un turnover gestito in Italia da una coppia di coniugi albanesi domiciliati in Castagnito. Una volta terminato il loro periodo di “lavoro” ritornavano in Albania venendo sostituiti da altri giovani. Il traffico era gestito in Italia da una coppia di coniugi albanesi domiciliati in Castagnito, in particolar modo dal marito 41enne, ritenuti concorrenti nell’attività delittuosa. Il monitoraggio dei giovani trasfertisti ha permesso di verificare plurimi contatti ed incontri soprattutto con l’albanese domiciliato in Castagnito; i numerosi veicoli che l’uomo reperiva ai giovanissimi ha permesso di giungere al luogo dov’erano nascosti circa 350 grammi di cocaina contenuti in barattoli. D’intesa con l’Autorità Giudiziaria gli uomini della Benemerita hanno proceduto a un ritardato sequestro dello stupefacente che ha permesso di monitorare il movimento del gruppo fino a giungere ad un secondo ritrovamento, nel medesimo posto, di 683 grammi circa di cocaina, questa volta sequestrati. Il successivo lavoro degli investigatori coordinati dalla Procura di Asti ha consentito di risalire all’albanese domiciliato a Castagnito. Al termine delle indagini iniziate ad ottobre 2023 e terminate a giugno 2024, valutate le risultanze fino a quel momento raccolte dalla Polizia Giudiziaria d’intesa con la predetta Procura, il Gip del Tribunale di Asti ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due giovani pusher entrambi di 2 anni e nei confronti del 41enne di Castagnito. Durante le esecuzioni sono state inoltre notificate le informazioni di garanzia all’indagato nei confronti della moglie trentenne e di un suo cugino coetaneo residente a Prato. Arrestato a Giussago (PV) uno dei due pusher nel frattempo trasferitosi nel pavese, mentre l’altro è risultato irreperibile essendo verosimilmente in Albania. Durante le esecuzioni oltre ai due già citati, è stato arrestato un diciannovenne albanese che dimorava nella stessa casa ove erano ospitati durante i mesi dell’indagine i due ventiduenni essendo stato trovato in possesso di 4,4 grammi di cocaina oltre a denaro contante verosimilmente provento di spaccio. Denunciato anche un albanese di 25 anni domiciliato in Giussago per la detenzione di 22 grammi circa di marjuana.
Turisti albanesi spacciavano nelle Langhe
