Alessandria – I giudici hanno condannato complessivamente a tre anni e quattro mesi di carcere Marco Ratto, 54 anni, residente a Ovada. Deve rispondere di maltrattamenti e resistenza a Pubblico Ufficiale. Nel 2023 Marco Ratto era stato denunciato dal padre che aveva raccontato ai Carabinieri una serie di atti vessatori da parte del figlio dopo la morte della moglie. I due litigavano spesso e il figlio era perfino arrivato al punto di impedire al padre di recarsi al cimitero per portare i fiori sulla tomba dove è sepolta la moglie. Oltre ai litigi c’erano anche le aggressioni per cui l’anziano genitore era stato ferito a un occhio e a una mano. Per il figlio a quel punto scattava il divieto di avvicinamento al padre e l’allontanamento dalla casa familiare con l’applicazione del braccialetto elettronico. Ma a dicembre del 2023, mentre si trovava nella caserma dei Carabinieri di Ovada per l’esecuzione della misura cautelare, s’è scagliato contro alcuni militari con calci e pugni, minacciandoli pure. Mentre gli Uomini della Benemerita finivano al Pronto Soccorso con lesioni guaribili tra i 4 e i 7 giorni, per Ratto scattavano le manette per resistenza a Pubblico Ufficiale. Così i processi nei suoi confronti sono stati due: il primo per maltrattamenti nei confronti del padre per cui il giudice Matteo Martorino Venturini l’ha condannato a due anni e quattro mesi, mentre ieri il giudice Gianluigi Biasci l’ha condannato a un anno per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni nei confronti dei tre carabinieri aggrediti.
“Tyson de noantri” picchia il padre e aggredisce tre Carabinieri: condannato complessivamente a tre anni e quattro mesi
