Torino – La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di cinque persone, gravemente indiziate del reato di associazione per delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, con l’aggravante della finalità dello sfruttamento della prostituzione. La Squadra Mobile di Torino ha scoperto una banda di brasiliani dedita alla tratta di connazionali transessuali che, fatti giungere dal Brasile con la falsa promessa di un lavoro regolare, erano poi costretti a prostituirsi. Il “reclutamento” era effettuato direttamente in Brasile da soggetti che agivano per conto della banda “italiana”, composta da due coniugi abitanti in città, che gestiva l’attività di prostituzione dei transessuali giunti dal Brasile. Costoro procuravano alle vittime degli alloggi nei quali farle stabilire e controllarle, pretendendo la corresponsione di un canone di locazione nonché il pagamento del “posto” in strada nel quale erano costrette a prostituirsi, oltre al versamento integrale di tutti i guadagni dell’attività illecita. Le indagini hanno messo in luce il ruolo decisivo di un transessuale che aveva il compito di controllare senza sosta le vittime che si prostituivano in strada, ricevendo dai vertici dell’organizzazione le “istruzioni” da impartire agli altri trans ai quali, fra l’altro, era sottratto il passaporto con la promessa di restituzione al saldo del proprio debito. Oltre all’esecuzione dell’ordinanza di custodia, su disposizione della Procura di Torino sono state effettuate perquisizioni personali e domiciliari che hanno consentito di recuperare i passaporti delle vittime nonché di sequestrare migliaia di euro in contanti, computer e smartphone sui quali saranno svolti accertamenti tecnici.
Transessuali brasiliani ridotti in schiavitù e costretti a prostituirsi
