Malvicino (AL) Agi – Cristina Manfrinetti (nella foto tratta da La Stampa), vice sindaca uscente di Malvicino, ha vinto grazie alle 62 preferenze dei 63 cittadini che si sono presentati alle urne (l’unica scheda non a suo favore è stata dichiarata nulla).
Vincere con il 100% dei voti. Forse il sogno proibito di molti candidati sindaco nei comuni italiani. A Cristina Manfrinetti, vice sindaca uscente di Malvicino, piccolissimo comune dell’Alessandrino nell’acquese con 83 aventi diritto al voto, è riuscito.
A Malvicino non mancavano i candidati: erano sei, tutti provenienti da fuori provincia. Le elezioni seguivano la scomparsa dell’ex sindaco Francesco Nicolotti. Alle urne si sono recati in 63, quasi tutti i 69 residenti effettivi. In 62 hanno votato per Manfrinetti, avvocata di 43 anni . L’unica scheda non a suo favore è stata dichiarata nulla.
Gli altri Comuni al voto in Piemonte.
Tra gli altri piccoli Comuni al voto, spicca Orta San Giulio (provincia di Novara), dove Giorgio Angeleri è il nuovo sindaco. Era l’unico candidato e ha dovuto affrontare il vero avversario: l’astensionismo, sostenuto dall’ex sindaca Elisabetta Tromellini, promotrice del non voto. Per essere eletto, serviva il 40% di affluenza. Alla fine ha votato il 52,09% degli aventi diritto, in calo rispetto al 55,06% delle scorse elezioni, ma sufficiente.
Ce l’hanno fatta anche Sergio Costamagna a Morozzo e Francesco Lombardo a Sanfront, entrambi in provincia di Cuneo, sempre in corsa contro l’astensionismo.
Curiosità a San Giacomo Vercellese, dove si sono sfidati ben nove candidati sindaco. A spuntarla è stato Roberto Panattaro, con la sua Lista Civica San Giacomo Vercellese, ottenendo un impressionante 77,3% dei voti.
Diventa sindaca col 100% dei voti validi
