Asti – La Corte dei Conti di Torino non le manda a dire al sindaco Maurizio Rasero in carica dal 2017 (nella foto) e ai suoi in merito alla gestione finanziaria del Comune per cui – si legge nel rapporto dei giudici contabili torinesi – “emerge una certa difficoltà nel padroneggiare la contabilità economico-patrimoniale” in riferimento alla gestione finanziaria dell’Ente relativa al 2022 e al 2023 anche in merito alla partecipazione indiretta nella Società dei servizi idrici Astigiano Monferrato (Siam) evidenziano una parte corposa dei residui attivi, i crediti tributari ed extra tributari che il Comune vanta verso terzi. Non solo perché la Corte punta il dito anche alla riscossione delle sanzioni al codice della strada per un importo di ben 6 milioni nel 2022 e 2 milioni nel 2023, in buona parte già comunque accantonati al fondo crediti di dubbia esigibilità. Dal 2022 al 2024 il fondo crediti di dubbia esigibilità è passato da 29 a 34 milioni di euro (quasi due in più ogni anno).
